Inteligencia Artificial (IA)
Le IA sono hacker migliori degli esseri umani? Ultimi risultati preoccupanti.
Gianro Compagno
2025-12-13
5 min read
Le grandi aziende tecnologiche continuano a stimolare il dibattito sull'Intelligenza Artificiale Generale (AGI), sebbene persistano dubbi sulla sua reale vicinanza. L'AGI è definita come un'IA capace di eguagliare o superare l'essere umano in qualsiasi ambito della conoscenza. Anche se non è ancora chiaro se raggiungerà questo obiettivo, ci sono già aree in cui l'IA inizia a distinguersi rispetto alle persone, come l'hacking.
Un recente esperimento condotto dall'Università di Stanford, riportato dal Wall Street Journal, illustra questo progresso. I ricercatori hanno sviluppato un bot di hacking chiamato Artemis, progettato per analizzare reti e rilevare vulnerabilità. Artemis è stato testato nella rete di ingegneria dell'università stessa, competendo contro dieci pentester professionisti, esperti nel simulare attacchi per identificare e correggere falle di sicurezza. Il bot disponeva di un meccanismo di spegnimento di emergenza, e i pentester avevano l'istruzione di cercare vulnerabilità senza compromettere la rete.
I risultati hanno sorpreso gli stessi ricercatori: Artemis ha superato nove dei dieci pentester umani, identificando errori più rapidamente e a un costo significativamente inferiore. Mentre un pentester può guadagnare tra 2.000 e 2.500 dollari al giorno, il costo operativo di Artemis si aggira intorno ai 60 dollari all'ora.
Tuttavia, Artemis non è infallibile. Circa il 18% dei suoi report erano falsi positivi e ha trascurato un errore evidente che gli umani hanno rilevato immediatamente. Tuttavia, il bot ha anche identificato una vulnerabilità che nessun umano aveva visto, poiché si trovava su un sito web incompatibile con i browser abituali dei pentester. Artemis, non dipendendo dai browser, è riuscito ad analizzare il sito web e scoprire il difetto.
L'uso dell'IA nell'hacking non è nuovo. I criminali informatici utilizzano da tempo l'intelligenza artificiale per creare malware più sofisticato. Recentemente, Anthropic ha rilevato che un gruppo di hacker cinesi utilizzava Claude Code per una campagna di spionaggio, dove l'IA gestiva l'intero ciclo di attacco.
Ma l'IA può anche essere un'alleata nella difesa. Esperimenti come quello di Stanford dimostrano che l'intelligenza artificiale può aiutare a identificare e correggere vulnerabilità, migliorando la sicurezza dei sistemi. La sfida ora è definire il ruolo dei professionisti umani, come i pentester, in un ambiente in cui l'IA può svolgere il proprio lavoro in modo più efficiente ed economico.