IBM annuncia che il calcolo quantistico raggiungerà la fase industriale nel 2029, rivoluzionando la tecnologia in soli tre anni.
    Inteligencia Artificial (IA)

    IBM annuncia che il calcolo quantistico raggiungerà la fase industriale nel 2029, rivoluzionando la tecnologia in soli tre anni.

    Gianro Compagno
    2025-12-17
    5 min read
    La corsa per ottenere il primo computer quantistico veramente funzionale sta attraversando un momento cruciale. IBM ha aggiornato la sua tabella di marcia e punta tutto su questo obiettivo, promettendo che nel 2029 avrà un processore quantistico tollerante agli errori, un traguardo che la comunità scientifica considera essenziale per superare le attuali limitazioni della computazione quantistica. Se questa previsione si avverasse, il progresso non deriverebbe da una nuova generazione di intelligenza artificiale, ma da un hardware in grado di moltiplicare esponenzialmente la capacità di calcolo attuale. Questo salto segnerebbe un prima e un dopo sia nell'informatica che nella società. Per oltre vent'anni, la computazione quantistica è stata intrappolata in una paradosso: il suo potenziale è immenso, ma l'instabilità dei qubit impedisce di effettuare calcoli prolungati. I sistemi attuali operano nel regime NISQ (Noisy Intermediate-Scale Quantum), dove il rumore limita la profondità dei circuiti e, quindi, l'utilità pratica. Oggi, i dispositivi quantistici possono eseguire tra 1.000 e 10.000 operazioni affidabili prima che gli errori accumulati invalidino i risultati. IBM assicura che il suo obiettivo per il 2029 è raggiungere i 100 milioni di operazioni coerenti, un salto che permetterebbe di eseguire algoritmi di correzione degli errori completi, secondo le stime di esperti come John Preskill (Caltech), Wim van Dam (UC Santa Barbara) e Austin Fowler (Google Quantum AI). Questo progresso si basa sulla maturità del codice di superficie (surface code), una tecnica proposta da Kitaev nel 1997 e validata in diversi laboratori, che raggruppa qubit fisici in qubit logici molto più resistenti alle perturbazioni esterne. Jay Gambetta, vicepresidente della computazione quantistica di IBM, ha dichiarato a MIT Technology Review: “L'industria deve dimostrare che la correzione degli errori può scalare. Senza questo, la computazione quantistica rimarrà solo un esperimento”. Da parte sua, Dario Gil, vicepresidente di IBM Research, ha avvertito al Financial Times che la rivoluzione quantistica deve imparare dagli errori della rivoluzione dell'IA, come l'opacità, la concentrazione di potere, la dipendenza da infrastrutture private e la mancanza di valutazione dell'impatto sociale. Così, il successo di questa nuova rivoluzione tecnologica dipenderà dalla responsabilità e dalla visione delle stesse aziende.
    Gianro Compagno

    Gianro Compagno

    CTO

    Gianro aporta una gran experiencia en gestión de proyectos tecnológicos en entornos multinacionales. Su experiencia técnica combinada con un MBA y una maestría en Psicología Investigativa crea un enfoque único para las soluciones tecnológicas. Como Experto en IA y Automatización, aplica conocimientos psicológicos para diseñar sistemas más intuitivos y centrados en el ser humano. Su enfoque orientado al detalle y mentalidad positiva aseguran que nuestras soluciones no solo sean innovadoras y confiables, sino que también se alineen con cómo las personas piensan y trabajan naturalmente.

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