L'intelligenza artificiale sfida il futuro del metaverso di Zuckerberg.
    Inteligencia Artificial (IA)

    L'intelligenza artificiale sfida il futuro del metaverso di Zuckerberg.

    Paloma Firgaira
    2026-01-01
    5 min read
    Nel ottobre 2021, in un contesto ancora segnato dalla pandemia e dall'uso diffuso delle mascherine, Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, annunciò una trasformazione radicale: la compagnia avrebbe cambiato nome in Meta e avrebbe puntato sul metaverso, un ambiente digitale immersivo ispirato alla fantascienza, dove la realtà virtuale avrebbe permesso di replicare attività quotidiane come socializzare, lavorare o viaggiare, il tutto attraverso occhiali VR. Zuckerberg espresse allora il desiderio che Meta fosse riconosciuta come un'azienda focalizzata sul metaverso, ancorando la sua identità nella costruzione di questo futuro digitale. Tuttavia, quattro anni dopo, il progetto ambizioso non è decollato e l'attenzione della compagnia si è spostata verso l'intelligenza artificiale generativa, un settore in crescita. Secondo Bloomberg, Meta prevede di ridurre significativamente l'investimento in Reality Labs, la divisione responsabile del metaverso, dove sono stati investiti circa 70 miliardi di euro negli ultimi quattro anni senza risultati tangibili. Si stima che la riduzione potrebbe raggiungere il 30% e comportare licenziamenti. Il termine "metaverso" ha perso importanza anche all'interno della stessa azienda, che ormai lo menziona raramente in eventi come Meta Connect, dove l'intelligenza artificiale e la realtà virtuale occupano il centro del discorso. Edgar Martín-Blas, CEO di Spatial Voyagers e collaboratore di Meta nello sviluppo del metaverso, considera logica la disinvestimento. Afferma che il concetto è "bruciato e superato", e che la strategia aveva senso nel 2021, quando la società manteneva ancora abitudini pandemiche come il lavoro a distanza e la virtualizzazione delle relazioni personali. Con il tempo, l'interazione in presenza ha recuperato terreno e l'interesse per il metaverso si è affievolito. Il scarso successo commerciale dei visori Meta Quest conferma questa tendenza: rimangono prodotti di nicchia e le loro vendite sono diminuite, secondo la stessa Meta. Al contrario, gli occhiali intelligenti Ray-Ban Meta, dotati di IA per scattare foto, registrare video, ascoltare musica e conversare con un chatbot, hanno triplicato le loro vendite in un anno. La compagnia prevede di vendere dieci milioni di unità all'anno a partire dal 2026. A settembre, Zuckerberg ha presentato le Ray-Ban Meta Display, una nuova versione con schermo ad alta risoluzione che consente di consultare messaggi, informazioni contestuali e notifiche, tutto grazie all'IA Llama di Meta. Martín-Blas sostiene che il futuro è negli occhiali intelligenti con IA, che potrebbero sostituire il cellulare e trasformare il modo in cui accediamo alle informazioni, proiettandole direttamente davanti ai nostri occhi. Durante il 2025, Meta ha intensificato il suo impegno nell'intelligenza artificiale, attirando talenti da aziende come Google e OpenAI, e annunciando investimenti multimilionari per sviluppare la cosiddetta "superintelligenza", una tecnologia che aspira a superare la capacità intellettuale umana. A tal fine, Meta ha creato il Superintelligence Lab, un nuovo laboratorio dedicato a questo obiettivo. Zuckerberg ha recentemente sottolineato che la divisione di occhiali di IA ha avuto un inizio promettente e che, se sfrutteranno l'opportunità, i prossimi anni saranno i più emozionanti nella storia dell'azienda. Tutto indica che le risorse precedentemente destinate al metaverso saranno reindirizzate verso l'intelligenza artificiale e lo sviluppo di nuovi occhiali intelligenti. (Fonte: abc.es)
    Paloma Firgaira

    Paloma Firgaira

    CEO

    Con más de 20 años de experiencia, Paloma es una ejecutiva flexible y ágil que sobresale implementando estrategias adaptadas a cada situación. Su MBA en Administración de Empresas y experiencia como Experta en IA y Automatización fortalecen su liderazgo y pensamiento estratégico. Su eficiencia en la planificación de tareas y rápida adaptación al cambio contribuyen positivamente a su trabajo. Con sólidas habilidades de liderazgo e interpersonales, tiene un historial comprobado en gestión financiera, planificación estratégica y desarrollo de equipos.

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