Inteligencia Artificial (IA)
Rilevamento precoce dell'abbandono scolastico in Galizia con IA: il 'Minority Report' delle aule
Paloma Firgaira
2025-12-07
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L'intelligenza artificiale rivoluziona l'istruzione in Galizia: allerta precoce e dibattito etico nelle aule
L'emergere dell'intelligenza artificiale (IA) nelle scuole galiziane sta trasformando il modo in cui si rilevano e prevengono situazioni di rischio accademico. Ispirandosi alla fantascienza di Minority Report, la Galizia sviluppa il primo sistema in Spagna capace di identificare, attraverso l'analisi di grandi basi di dati, studenti a rischio di abbandono scolastico prima che questo si verifichi. Questo innovativo sistema, basato su un "allerta precoce", integra informazioni accademiche, sanitarie e sociali per avvisare i consulenti quando vengono rilevati schemi preoccupanti.
Ad esempio, un consulente di un istituto di Santiago potrebbe ricevere una notifica come: "Schema di rischio rilevato: studente 4.723. 4º della ESO. Quattro assenze ingiustificate in due settimane (incremento del 180%), calo nel voto di Matematica (da 6,5 a 4) e cinque assenze nel basket extracurricolare". L'allerta è completata con dati sociali e di salute, come l'uso di servizi sociali da parte della famiglia, il livello educativo dei genitori, l'origine immigrata o l'esistenza di disturbi alimentari in trattamento.
Manuel de León, ricercatore del CSIC e uno dei matematici più riconosciuti di Spagna, sottolinea che questo sistema va oltre il miglioramento delle prestazioni accademiche, poiché unifica dati scolastici e dell'ambiente dello studente. De León fa parte del gruppo di esperti che consiglia il progetto EdugalIA, promosso dalla Xunta di Galizia, insieme a specialisti come l'economista Caterina Calsamiglia e il matematico David Ríos, che sottolineano l'importanza della sicurezza e dell'anonimizzazione dei dati.
Il modello, con un investimento di 16,5 milioni di euro e previsto per il 2028, conta sulla collaborazione delle tre università pubbliche galiziane e professionisti dell'istruzione. Judith Fernández, direttrice generale dell'Innovazione Educativa, spiega che l'obiettivo è centralizzare tutte le informazioni rilevanti in un fascicolo digitale dello studente, accessibile per le amministrazioni in caso di trasferimento e che includa sia dati accademici che socioeconomici, di salute e di contesto familiare.
Questo fascicolo digitale raccoglierà informazioni su voti, ripetizioni di corso, presenza, partecipazione ad attività extracurricolari, bisogni educativi speciali, livello socioeconomico familiare, accesso a internet, casi di bullismo o processi di cambio di genere, tra gli altri. Le evidenze scientifiche indicano che fattori come il genere maschile o la mancanza di libri in casa aumentano il rischio di abbandono scolastico, mentre frequentare la mensa scolastica lo riduce.
L'analisi di questi dati permetterà non solo di intervenire in caso di percorsi a rischio, ma anche di progettare politiche educative più efficaci, come l'attenzione alla diversità. La Galizia implementerà un "indice di vulnerabilità scolastica" seguendo le raccomandazioni dell'OCSE, per identificare i centri che necessitano di supporto aggiuntivo.
Tuttavia, l'integrazione dell'IA nell'istruzione solleva interrogativi etici sul libero arbitrio e sulla privacy. Condiziona lo studente sapere di essere a rischio? Fernández chiarisce che le decisioni non saranno automatiche, ma ci sarà sempre un intervento umano, in conformità con la Legge sull'Intelligenza Artificiale dell'UE. Inoltre, la Galizia sta preparando una Legge sull'Istruzione Digitale per regolare l'uso dell'IA nei centri educativi.
Per quanto riguarda la privacy, il sistema garantisce la protezione dei dati, stabilendo diversi livelli di accesso a seconda del ruolo dell'utente (tutore, consulente, dirigente o ispettore) e evitando la stigmatizzazione dei centri. L'obiettivo finale è conoscere il percorso degli studenti per poter agire in modo preventivo e personalizzato, e persino, in futuro, collegare il fascicolo educativo con quello lavorativo.