In Spagna, l'80% della popolazione ha accesso digitale ai servizi pubblici, ma solo il 45% si dichiara soddisfatto e un 9% afferma di essere "per niente soddisfatto". La lentezza nelle pratiche è un altro problema: il 63% degli utenti denuncia ritardi eccessivi nella risoluzione delle pratiche amministrative.
A questo si aggiunge la complessità del linguaggio istituzionale. Il 78% degli spagnoli considera i testi amministrativi incomprensibili, il che complica il rapporto con l'amministrazione e genera una barriera di accesso reale.
In questo contesto, l'emergere di Eunomia.ai, un'iniziativa sostenuta dall'Unione Europea, rappresenta un progresso rilevante per il settore pubblico. Amministrazioni come la Junta de Andalucía, la Comunità di Madrid e il Comune di Granada partecipano già a questo progetto, che mira a dotare le istituzioni di un'infrastruttura di intelligenza artificiale generativa (IAG) sicura, etica e allineata ai valori europei.
L'obiettivo va oltre la semplice automazione delle pratiche o l'implementazione di chatbot: si tratta di ridisegnare l'architettura digitale dello Stato secondo principi di interoperabilità, governance dei dati e supervisione umana. La sfida attuale non è l'accesso, ma l'esperienza. L'IAG può connettere canali, integrare informazioni e offrire comunicazioni chiare, affrontando così la mancanza di fiducia dei cittadini.
Eunomia.ai nasce nel contesto normativo europeo, specialmente dopo l'approvazione dell'AI Act, per garantire che i modelli generativi utilizzati nel settore pubblico rispettino elevati standard di trasparenza, auditabilità e protezione dei dati.
Il progetto, della durata prevista di 36 mesi, coinvolge 35 organizzazioni di 14 paesi europei. Questo periodo permetterà di sviluppare soluzioni, testare casi d'uso in diverse amministrazioni e creare protocolli riutilizzabili per altre entità pubbliche.
L'introduzione dell'IAG nell'amministrazione pubblica rappresenta un cambiamento strutturale. Permette di automatizzare compiti di routine — come la classificazione dei documenti o la redazione di notifiche — liberando risorse umane per funzioni che richiedono giudizio ed empatia. Inoltre, facilita la risoluzione al primo contatto, riduce i tempi di elaborazione e consente la proattività amministrativa: il sistema può identificare diritti e attivare procedure dopo eventi vitali, senza attendere la richiesta del cittadino.
Questo approccio dà vita al concetto di "Stato invisibile", ispirato a modelli come quello dell'Estonia, dove l'amministrazione non richiede dati che già possiede e l'interoperabilità sostituisce i moduli ripetitivi. Il consenso informato sostituisce la burocrazia ridondante, e l'IA orchestra processi, valida dati e anticipa problemi, ottenendo una gestione più agile e trasparente.
Esempi internazionali rafforzano questo paradigma. Nel Regno Unito, un sistema sviluppato da IBM consente agli utenti di gestire autonomamente appuntamenti, ricette e monitoraggio medico, migliorando l'esperienza e riducendo i costi. In Estonia, la piattaforma X-Road connette oltre 900 enti pubblici e privati, automatizzando servizi dopo eventi come nascite e garantendo la tracciabilità dei dati. In Nuova Zelanda, il portale MyMSD offre monitoraggio in tempo reale delle richieste e avvisi proattivi, riducendo l'ansia dei cittadini.
In Spagna, la trasformazione digitale di Correos illustra il valore dell'omnicanalità: oltre 14 milioni di interazioni annuali vengono gestite su un'unica piattaforma cloud, consentendo continuità tra web, telefono e uffici fisici, evitando che il cittadino ripeta informazioni.
I cittadini richiedono comprensione, chiarezza e supporto, sia in momenti chiave che in pratiche quotidiane. I governi europei hanno l'opportunità di ricostruire la fiducia pubblica, semplificare i processi e offrire esperienze incentrate sulle persone.
La proattività deve diventare la norma: sussidi automatici, promemoria personalizzati, notifiche in linguaggio chiaro e servizi progettati attorno a eventi vitali, non a compartimenti amministrativi. Questo richiede un "Governo come Piattaforma", con API comuni, identità digitale condivisa e architettura federata dei dati.
Eunomia.ai rappresenta questo cambiamento: un'IA europea, etica e trasparente, che potenzia la capacità pubblica senza sacrificare diritti. Se la Spagna adotta questi principi nel 2026 — sostenibilità, proattività basata sui dati e centralità umana — non solo modernizzerà la sua amministrazione, ma ridefinirà il contratto sociale nell'era digitale.