Sol Rashidi, esperto in IA aziendale: "I bambini si distinguono finché non perdono l'accesso al wifi"
    Inteligencia Artificial (IA)

    Sol Rashidi, esperto in IA aziendale: "I bambini si distinguono finché non perdono l'accesso al wifi"

    Paloma Firgaira
    2026-02-07
    5 min read
    La fiera ISE avvicina la tecnologia audiovisiva al pubblico generale con l'installazione The Spark, uno spazio dove i visitatori possono sperimentare in prima persona le innovazioni più all'avanguardia del settore. Durante l'evento, Sol Rashidi, riconosciuta esperta in intelligenza artificiale ed ex dirigente di IBM, Sony Music e Amazon, ha tenuto una conferenza chiave sul presente e futuro dell'IA. Rashidi, ora dedicata alla divulgazione e formazione, ha sottolineato la crescita vertiginosa dell'IA: mentre Instagram ha impiegato due anni per raggiungere 100 milioni di utenti, ChatGPT lo ha fatto in soli due mesi, illustrando il ritmo accelerato dell'adozione tecnologica. Rashidi ha descritto l'IA come affascinante, potente e, allo stesso tempo, poco controllata. Ha ricordato che, fino a poco tempo fa, l'IA era limitata a compiti specifici sotto supervisione umana. Tuttavia, l'arrivo dell'IA generativa e, più recentemente, dell'IA agenziale —capace di prendere decisioni e agire in modo autonomo— pone nuove sfide. L'esperta ha avvertito del rischio che i sistemi autonomi superino la capacità di supervisione umana, il che potrebbe portare a una governance basata su macchine che controllano altre macchine. Secondo Rashidi, la riflessione sul controllo e la governance dell'IA è in ritardo rispetto allo sviluppo tecnologico. Le aziende e le startup avanzano rapidamente, ma i meccanismi di controllo interno non evolvono allo stesso ritmo, creando uno scenario fragile e pieno di incertezze. Uno dei punti che preoccupano di più Rashidi è l'impatto dell'IA sulle nuove generazioni. Porta come esempio l'uso del GPS: delegando funzioni cognitive alla tecnologia, si perde la capacità di orientamento e memoria. Osserva che molti studenti e giovani professionisti utilizzano l'IA senza mettere in discussione o riflettere, il che può indebolire il pensiero critico. Cita il neuroscienziato Jared Cooney Horvath, che sottolinea che la Generazione Z non supera la precedente in abilità cognitive di base, in parte a causa della facilità di accesso alla tecnologia. Rashidi avverte che, per la prima volta, i lavoratori del sapere (white collar) sono a rischio di automazione, non solo i lavoratori manuali. L'IA agenziale potrebbe assumere compiti completi, costringendo ogni professionista a identificare il proprio valore differenziale rispetto alle macchine. Per quanto riguarda l'adozione aziendale, Rashidi identifica errori comuni: trattare l'IA solo come uno strumento per ridurre i costi e confondere l'uso dell'IA con la sua reale integrazione nei processi. Raccomanda che le aziende valutino la propria maturità tecnologica prima di decidere se acquistare, sviluppare o combinare soluzioni di IA, e sottolinea l'importanza di investire in formazione approfondita per i dipendenti. Rashidi riconosce che il suo maggiore errore professionale è stato considerare l'IA come una sfida tecnologica, quando in realtà la vera sfida è umana: la resistenza al cambiamento, la cultura organizzativa e l'impatto emotivo. Guidare la trasformazione digitale richiede di accompagnare le persone nel processo di ridefinizione dei loro ruoli e responsabilità. Sulla questione del futuro, Rashidi insiste sulla necessità di cautela di fronte all'IA agenziale. Il pericolo risiede nel delegare non solo compiti, ma anche il criterio e la presa di decisioni, il che può erodere abilità fondamentali. A livello individuale, raccomanda di mantenere un coinvolgimento attivo e di non cedere il giudizio umano ai sistemi autonomi. A livello aziendale, avverte della dipendenza eccessiva dall'IA e della perdita di differenziazione competitiva se tutte le aziende utilizzano gli stessi agenti e dati. Infine, Rashidi sottolinea che il vero valore risiederà in ciò che le persone e le organizzazioni possono apportare in modo unico: etica, contesto, creatività e responsabilità. La chiave non è fermare l'adozione dell'IA, ma accompagnarla con formazione, consapevolezza e limiti chiari, per garantire che il progresso tecnologico non superi la nostra capacità di comprensione e gestione.
    Paloma Firgaira

    Paloma Firgaira

    CEO

    Con más de 20 años de experiencia, Paloma es una ejecutiva flexible y ágil que sobresale implementando estrategias adaptadas a cada situación. Su MBA en Administración de Empresas y experiencia como Experta en IA y Automatización fortalecen su liderazgo y pensamiento estratégico. Su eficiencia en la planificación de tareas y rápida adaptación al cambio contribuyen positivamente a su trabajo. Con sólidas habilidades de liderazgo e interpersonales, tiene un historial comprobado en gestión financiera, planificación estratégica y desarrollo de equipos.

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