Inteligencia Artificial (IA)
1º Maggio 2026: Come l'IA sta trasformando e spostando il lavoro routinario
Paloma Firgaira
2026-05-01
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L'immagine tradizionale delle casse gestite da cassiere nei supermercati sta cambiando rapidamente, riflettendo una trasformazione profonda guidata dall'Intelligenza Artificiale (IA). Non stiamo vivendo semplicemente un'epoca di cambiamenti, ma un autentico cambiamento di epoca, come sottolineano gli stessi sistemi di IA.
Dopo l'emergere dell'IA Generativa nel 2022, capace di creare testi, immagini, audio, video e codice a partire dai dati, e la consolidazione del suo utilizzo tra il 2023 e il 2025 con strumenti come ChatGPT, Gemini, Midjourney, Dall-E o Sora, il 2026 si profila come l'anno dell'“IA Agente”. Ora, l'IA non solo risponde a domande, ma esegue compiti complessi, pianifica e coordina progetti dall'inizio alla fine, collaborando con altri agenti autonomi.
Questi nuovi modelli di IA si distinguono per il loro ragionamento avanzato, noto come “pensiero a catena”, il che riduce significativamente gli errori in ambienti professionali. Così, l'IA diventa uno strumento capace di trasformare la gestione dei progetti, permettendo a una sola persona, supportata da agenti intelligenti, di svolgere compiti che prima richiedevano grandi team. I risparmi sui salari vengono reinvestiti in tecnologia, centri dati ed energia.
Questo fenomeno non si limita alle grandi aziende tecnologiche. Consulenti e aziende spagnole dedicate all'automazione avvertono già di posti di lavoro a rischio di scomparsa entro il 2035, come cassieri di banche e supermercati, agenti di viaggio, operatori di pedaggio e conducenti professionisti, sostituiti da sistemi autonomi. Coral Calero, professoressa di Linguaggi e Sistemi Informatici, afferma che la scomparsa di lavori routinari è inevitabile, specialmente nelle grandi corporazioni, anche se il processo sarà graduale e si estenderà a tutti i tipi di aziende.
L'IA non rappresenta un “apocalisse del lavoro”, ma una profonda ristrutturazione. Si stima che solo nelle grandi aziende tecnologiche ci saranno circa 100.000 licenziamenti quest'anno, la metà direttamente correlati all'automazione tramite IA. Tuttavia, verranno anche creati nuovi posti, specialmente quelli che richiedono supervisione umana, giudizio critico e conoscenze specializzate.
Studi nazionali identificano quattro profili particolarmente vulnerabili: amministrativi, assistenza clienti, traduttori e assistenti legali. Ana González, di UGT Castilla-La Mancha, avverte che l'automazione di compiti ripetitivi può precarizzare il lavoro e aumentare il divario di genere e di età, colpendo in particolare donne e giovani.
Non tutti condividono questa visione pessimista. José Manuel Pinillos, di UGT Servizi Pubblici, difende l'importanza del componente umano nell'amministrazione, dove la validazione legale e il criterio professionale rimangono imprescindibili. Sostiene che la tecnologia ha migliorato l'efficienza, ma non ha ridotto l'occupazione nel settore pubblico.
Nel campo della traduzione, Javier Minaya, professore della UCLM, considera che l'IA non sostituirà i traduttori in contesti delicati come quello giuridico o medico, specialmente in lingue minoritarie. Piuttosto, la sfida sarà adattarsi e sfruttare l'IA come strumento complementare.
Vicente Cuesta, del Collegio degli Avvocati di Ciudad Real, concorda sul fatto che l'IA automatizza compiti meccanici, ma non sostituisce la funzione dell'avvocato. La vera sfida sarà l'adattamento: i professionisti che integreranno l'IA nel loro lavoro saranno più competitivi di coloro che si opporranno al cambiamento.
In definitiva, l'IA sta ridefinendo il mercato del lavoro, eliminando alcuni posti, trasformandone altri e generando nuove opportunità per coloro che sanno adattarsi. La chiave sarà nella formazione e nella capacità di reinventarsi in un ambiente sempre più automatizzato.
Fonte: lanzadigital.com