Negocios y Empresas
Il 60% delle PMI chiude in meno di sei mesi dopo un attacco informatico, secondo Canarias7.
Gianro Compagno
2026-01-25
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L'ambiente tecnologico ed economico attuale richiede che le aziende siano pronte ad affrontare attacchi informatici che possono causare gravi perdite economiche o, nel peggiore dei casi, la chiusura definitiva dell'attività.
Se in passato i criminali informatici si concentravano su grandi corporazioni, oggi le piccole e medie imprese (PMI) sono diventate il principale obiettivo, a causa della loro minore capacità di investimento in sicurezza e risorse umane specializzate.
Questa vulnerabilità rende imprescindibile che le PMI imparino a identificare segnali di allerta e ad agire rapidamente di fronte a possibili minacce. Aziende come Velorcios Group, con sedi a Gran Canaria e Tenerife, da oltre due decenni consigliano e sensibilizzano il tessuto imprenditoriale sull'importanza di proteggere i propri sistemi e dati sensibili.
Pascual Carrascal, direttore generale di Velorcios Group, sottolinea che i 3,5 milioni di autonomi in Spagna costituiscono la base del tessuto imprenditoriale, ma rappresentano anche il collegamento più fragile di fronte agli attacchi informatici, per cui necessitano di una protezione e consulenza rafforzate.
Carrascal evidenzia la necessità di avere una strategia che consenta di rilevare tentativi di ingegneria sociale, come messaggi SMS, e-mail o comunicazioni da fornitori che potrebbero essere fraudolente. “Non si tratta di diffidare di tutto, ma di prestare maggiore attenzione e analizzare ogni interazione”, afferma.
Questi e altri temi saranno affrontati il prossimo 28 gennaio nell'evento “360º: Cybersecurity in Business”, organizzato da CANARIAS7 in collaborazione con Velorcios Group.
Nel contesto aziendale, non basta più installare un antivirus; è imprescindibile investire in soluzioni avanzate adattate sia alle grandi aziende che alle PMI, anche se comportano un costo aggiuntivo.
Una volta che si è riusciti a sensibilizzare e proteggere contro l'ingegneria sociale, il passo successivo è lavorare sulla cyber resilienza, ovvero garantire la protezione e il recupero delle informazioni critiche tramite backup dei dati dei clienti, conti bancari, fatture, credenziali e password.
Questo supporto consente che, in caso di un incidente di sicurezza, l'azienda possa riprendere la propria attività il prima possibile. “L'obiettivo è minimizzare l'impatto di un attacco informatico e garantire la continuità del business”, afferma Carrascal.
L'intelligenza artificiale (IA) rappresenta, come un tempo lo fu internet, un'opportunità per aziende e consumatori, facilitando strumenti che migliorano la produttività e aprono nuove possibilità. Tuttavia, presenta anche sfide, specialmente in materia di cybersecurity, poiché la sua evoluzione è rapida e complessa, senza soluzioni universali.
Da Velorcios Group, si lavora su due linee: aiutare i clienti a sfruttare le capacità dell'IA e differenziare tra l'uso base di strumenti come ChatGPT, Copilot o Gemini, e l'integrazione professionale dell'IA nei processi aziendali per guadagnare efficienza.
Carrascal ritiene che l'IA possa ridurre il divario tra grandi e piccole aziende, consentendo alle PMI di accedere a tecnologie prima riservate a grandi corporazioni. “Stiamo sviluppando modelli affinché i nostri clienti implementino queste capacità, puntando sulla formazione dei team”, conclude.
Fonte: canarias7.es