Inteligencia Artificial (IA)
Giocattoli con IA in discussione: Innovazione o delusione?
Gianro Compagno
2026-05-02
5 min read
I giocattoli con intelligenza artificiale generativa, sempre più popolari come strumenti educativi per l'infanzia, potrebbero non essere pronti a interagire in modo adeguato con i bambini piccoli. È quanto rivela il primo studio sistematico sul loro impatto nella prima infanzia, condotto dall'Università di Cambridge, che avverte sui rischi psicologici ed emotivi associati a questi dispositivi.
Il rapporto, parte del progetto AI in the Early Years, esamina come i giocattoli in grado di mantenere conversazioni simili a quelle umane influenzano lo sviluppo infantile nei primi cinque anni, una fase cruciale. Attraverso osservazioni e lavoro sul campo con bambini, famiglie ed educatori, i ricercatori hanno identificato importanti limitazioni nella capacità di questi sistemi di comprendere le emozioni, mantenere dialoghi coerenti e partecipare a giochi fondamentali per lo sviluppo.
Sebbene alcuni specialisti riconoscano il potenziale di questi giocattoli per stimolare il linguaggio e la comunicazione, lo studio evidenzia notevoli carenze. I dispositivi mostrano difficoltà nel gioco sociale — che richiede interazione con altre persone — e nel gioco simbolico, essenziale per lo sviluppo cognitivo. In diverse occasioni, i giocattoli non sono stati in grado di rispondere adeguatamente a emozioni o situazioni immaginarie proposte dai bambini.
Risposte automatiche
Un caso illustrativo si è verificato quando un bambino di cinque anni ha espresso affetto per il giocattolo dicendo "ti voglio bene", ricevendo una risposta automatica e fuori contesto. Secondo gli autori, questo evidenzia l'incapacità attuale dell'IA di offrire risposte empatiche, il che può provocare frustrazione o confusione nei minori.
Lo studio avverte anche del rischio che i bambini stabiliscano relazioni "parasociali" con questi dispositivi. Durante i test, alcuni bambini abbracciavano o mostrano affetto ai giocattoli, trattandoli come se avessero emozioni reali. Sebbene questo possa far parte del gioco infantile, gli esperti avvertono che potrebbe portare a legami poco salutari se il bambino crede che il giocattolo risponda emotivamente.
Emily Goodacre, ricercatrice principale, sottolinea che questi giocattoli possono sostituire l'interazione umana in momenti chiave, portando i bambini a condividere sentimenti con il dispositivo invece che con un adulto. Se la risposta del giocattolo è inadeguata, il bambino potrebbe rimanere senza il supporto emotivo necessario.
Preoccupazioni sulla privacy
Un'altra preoccupazione rilevante è la mancanza di trasparenza nelle politiche di privacy. Molti genitori non sanno quali dati raccolgono questi giocattoli e come vengono utilizzati, e i ricercatori hanno trovato informazioni incomplete o confuse in diversi prodotti. Inoltre, quasi la metà dei professionisti dell'educazione infantile ammette di non sapere dove trovare informazioni affidabili sulla sicurezza dell'IA nell'infanzia.
Di fronte a questo scenario, il rapporto chiede una regolamentazione più chiara e specifica. Tra le raccomandazioni ci sono nuovi standard di etichettatura, limiti ai legami emotivi che i giocattoli promuovono, politiche di privacy più trasparenti e controlli rigorosi sull'accesso di terzi ai sistemi di IA. Si esorta anche i produttori a testare i loro prodotti con i bambini e a consultare esperti in protezione infantile prima del lancio.
Il rapporto consiglia alle famiglie di informarsi prima di acquistare, di accompagnare i bambini durante il gioco e di mantenere questi dispositivi in spazi comuni della casa per supervisionare le interazioni.
La professoressa Jenny Gibson, coautrice dello studio, sottolinea che la sfiducia verso le aziende tecnologiche è un problema di fondo e considera fondamentale l'implementazione di norme chiare e regolate per rafforzare la fiducia dei consumatori.