Negocios y Empresas
Rischi emergenti dell'IA monitorati dal mercato per il 2026
Paloma Firgaira
2025-12-19
5 min read
L'intelligenza artificiale (IA) continua a essere uno dei motori chiave dell'ottimismo nei mercati azionari, specialmente in vista del 2026. Tuttavia, man mano che il ciclo di crescita avanza e le aspettative degli investitori aumentano, emerge una preoccupazione concreta tra le banche d'investimento e i gestori: il possibile impatto delle IPO di grandi aziende di IA che rimangono ancora nel settore privato, soprattutto se debutano con valutazioni difficili da giustificare dal punto di vista fondamentale.
Bankinter avverte nel suo rapporto sulle prospettive per il primo trimestre del 2026 che il mercato potrebbe affrontare squilibri rilevanti, in parte a causa dell'arrivo in borsa di aziende di IA con valutazioni elevate e poco sostenibili. Sebbene l'ente escluda una bolla generalizzata, prevede episodi di volatilità che richiederanno cautela e temperanza agli investitori.
La preoccupazione si concentra su aziende private come OpenAI o Anthropic, le cui valutazioni sono schizzate in alto grazie all'entusiasmo degli investitori, nonostante i loro profitti rimangano limitati a causa dell'alto costo di sviluppo dei loro modelli. Il rischio, secondo Bankinter, è che un'IPO con aspettative eccessive provochi correzioni brusche che colpiscano l'intero settore tecnologico.
L'analista britannico Neil Wilson avverte anche di una possibile "esplosione di IPO nel 2026", sottolineando che le elevate valutazioni di aziende come OpenAI e Anthropic potrebbero essere indicativo di una bolla o, alternativamente, riflettere l'appetito insaziabile degli investitori per l'IA, in un ciclo di investimento ancora agli inizi. Wilson evidenzia che molte di queste aziende arriveranno sul mercato con prezzi basati su round privati che assumono crescite molto aggressive in futuro.
Marcos Sánchez Cid, gestore di Ursus Capital, concorda con l'analisi e sottolinea che OpenAI e Anthropic hanno ricevuto investimenti miliardari da giganti come Microsoft, Alphabet o Nvidia, che agiscono sia come investitori, fornitori e clienti. Questa struttura circolare potrebbe amplificare il rischio: se queste aziende debuttano in borsa con multipli esigenti e non soddisfano le aspettative di profitto — ancora ridotte a causa dell'alto costo del capitale — potrebbero subire cali significativi che impatterebbero i loro principali azionisti. Inoltre, qualsiasi debolezza in uno dei collegamenti di questa catena potrebbe ripercuotersi su tutto l'ecosistema.
Tra le IPO da seguire nel 2026, Wilson menziona SpaceX, OpenAI e Anthropic. SpaceX, guidata da Elon Musk, sta preparando un'IPO che potrebbe collocarsi tra le maggiori della storia, con una possibile raccolta di 30 miliardi di dollari e una valutazione fino a 1,5 trilioni. La crescita di Starlink e il record di lanci commerciali posizionano SpaceX come una scommessa strategica nell'economia spaziale, sebbene permangano rischi normativi e di governance.
OpenAI, creatrice di ChatGPT, potrebbe esplorare il suo debutto in borsa alla fine del 2026, con valutazioni che si discutono in centinaia di miliardi di dollari. I suoi ricavi sono cresciuti in modo esponenziale, raggiungendo un ritmo annualizzato di 20 miliardi di dollari, con piani per triplicare la sua capacità di centri dati. Tuttavia, l'elevato consumo di cassa e la concorrenza con Google, Anthropic e Meta sono fattori chiave da monitorare.
Anthropic, responsabile dei modelli Claude, si prepara anche per una possibile IPO nel 2026, con speculazioni su una valutazione superiore ai 200 miliardi di dollari. La sua capacità di fissare prezzi nel mercato aziendale, la supervisione normativa e la concentrazione di alleanze nel cloud saranno aspetti determinanti.
In definitiva, il mercato dell'IA affronta un anno decisivo, dove l'euforia degli investitori dovrà essere bilanciata con la prudenza di fronte a valutazioni esigenti e rischi sistemici.
(Fonte: bolsamania.com)