Inteligencia Artificial (IA)
Il primo amore immortalato: l'IA generativa aiuta i pazienti con Alzheimer a rivivere i ricordi.
Paloma Firgaira
2026-04-29
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Grazie ai modelli generativi di Google, come Nano Banana, le persone con demenza possono rivivere ricordi ed esperire un significativo sollievo emotivo.
Manel, un barcellonese di 68 anni diagnosticato con Alzheimer nel 2024, ha partecipato a un'esperienza unica: ha descritto a un team di designer il suo primo amore, un ricordo di gioventù accanto a un vaso rettangolare. Pochi minuti dopo, teneva in mano un'immagine di quel momento, creata dall'intelligenza artificiale. Anche se il vaso risultava rotondo, la scena corrispondeva a ciò che Manel aveva conservato nella sua memoria per decenni.
Questa immagine è stata generata da Domestic Data Streamers, uno studio di design di Barcellona che promuove il progetto Memorie Sintetiche. Finanziato da Google e in collaborazione con la Fundació Catalunya-La Pedrera, il progetto utilizza l'IA generativa di Gemini (Nano Banana) per ricreare visivamente ricordi mai fotografati, aiutando le persone con demenza a riconnettersi con il loro passato e la loro identità.
Il valore del progetto risiede nell'impatto emotivo sui partecipanti. Manel ha confessato di non aspettarsi tanta precisione e realismo, mentre sua moglie Rosa si è emozionata nel vedere come i pensieri si trasformavano in immagini tangibili. Il processo ricorda la terapia di reminiscenza classica, validata scientificamente e utilizzata in contesti clinici per aiutare i pazienti a connettersi con ricordi significativi, anche se non recuperano la memoria perduta.
Airí Dordas, designer dello studio, spiega che l'obiettivo è creare immagini di ricordi che sono ancora vivi nella mente delle persone con demenza, rafforzando il loro senso di identità e benessere. "Quando aiuti qualcuno a connettersi con la sua realtà riconosciuta, contribuisci alla sua felicità", afferma.
Manel descrive l'esperienza come un viaggio emotivo: "Ho sentito malinconia, ma anche soddisfazione. È la mia gioventù, ed è un atto di memoria molto positivo". Una decisione chiave del progetto è mantenere le immagini con un tocco sfocato ed evocativo, evitando che si confondano con prove oggettive del passato. "La memoria è soggettiva e cambia nel tempo", sottolinea Dordas. Per questo motivo, il team preferisce creare "vettori di memoria", immagini che evocano emozioni piuttosto che documentare fatti.
Nel caso di Manel, l'immagine era più nitida del solito grazie agli strumenti di Google, adattandosi alle sue esigenze. Il processo è artigianale: il partecipante descrive il ricordo, il team genera immagini e le aggiusta secondo le indicazioni, fino a ottenere la versione più fedele possibile. La tecnologia Nano Banana consente di modificare dettagli specifici senza alterare il resto dell'immagine, facilitando la personalizzazione.
Nel 2024, Domestic Data Streamers ha organizzato l'esposizione Oficina Ciutadana de Memòries Sintètiques al Disseny Hub di Barcellona, dove oltre 250 persone hanno condiviso ricordi che si sono trasformati in immagini in tempo reale. Tra i partecipanti c'era Pepita Bernat, di 105 anni, che ha raccontato l'arrivo del primo treno nel suo paese, e Carles Vallejo, che ha evocato riunioni sindacali clandestine senza registrazioni fotografiche.
Dopo questa esperienza, il progetto cerca di formare psicologi e terapeuti affinché applichino la metodologia in residenze e centri diurni, ampliando il suo raggio d'azione. La collaborazione con la Fundació Catalunya-La Pedrera consente al personale sanitario, familiare con i pazienti, di utilizzare lo strumento in modo diretto.
Manel, soddisfatto dell'esperienza, afferma che parteciperebbe di nuovo e sottolinea l'importanza che l'accesso sia pubblico. Conserva con affetto l'immagine del suo primo amore, che gli ha permesso di rivivere emozioni e ricordi di un'epoca speciale.