Inteligencia Artificial (IA)
Il settore dell'autocura della salute spinge la sua digitalizzazione grazie all'intelligenza artificiale.
Paloma Firgaira
2025-12-14
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La digitalizzazione, la sostenibilità, l'autoregolamentazione e la normativa costituiscono i pilastri fondamentali del Piano Strategico del settore dell'autocura. Negli ultimi anni, questo settore ha fatto notevoli progressi nella sua trasformazione digitale. Un esempio significativo è l'iniziativa lanciata nel 2022 dall'Associazione per l'Autocura della Salute (anefp), che ha implementato un sistema CRM basato su Salesforce. Questo strumento ha permesso di centralizzare e ottimizzare la gestione dei contatti delle aziende associate. Inoltre, l'integrazione di Pardot, la soluzione di automazione del marketing di Salesforce, ha facilitato la personalizzazione e il miglioramento delle comunicazioni interne, aumentando la tracciabilità delle informazioni e promuovendo la partecipazione dei professionisti alle attività dell'associazione, come spiega Jaume Pey, direttore generale di anefp.
Recentemente, l'associazione ha presentato il primo Indice di IA nel settore dell'Autocura, rivelando che il 50% delle aziende intervistate dispone già di un piano di implementazione dell'intelligenza artificiale, e il 59,1% ha un dipartimento specifico per gestire questi temi. Questo rapporto offre una visione attuale su come le aziende stanno affrontando le sfide e le opportunità poste dall'IA, così come gli ostacoli che incontrano lungo il cammino, sottolinea Pey.
Lo studio analizza il livello di maturità digitale in IA: il 40,9% delle aziende considera che il proprio grado di maturità sia alto, mentre il 59,1% lo percepisce come basso. Tuttavia, il 63,6% riconosce che l'IA sarà un pilastro strategico nel futuro, e per il 22,7% quel futuro è già una realtà. Tra i principali obiettivi dell'adozione dell'IA spiccano l'ottimizzazione dei processi e l'efficienza (90%), il miglioramento nella gestione e analisi dei dati (45,5%), la personalizzazione di prodotti e servizi, l'esperienza del cliente e la riduzione dei costi (27,3%), così come l'ottenimento di vantaggi competitivi e la spinta all'innovazione (22,7%). Strumenti come ChatGPT, Copilot, Azure, Perplexity, Writer e altre soluzioni specializzate sono già utilizzati dal 73% delle aziende, con una valutazione positiva del 61%, sebbene il 39% indichi di aver bisogno di più tempo per valutarli.
Tra le barriere identificate per raggiungere questi obiettivi ci sono la mancanza di formazione, la scarsa cultura digitale, la carenza di risorse umane ed economiche, e le restrizioni legali e di protezione dei dati.
Guardando al futuro, le aziende segnalano come principali sfide la protezione della privacy, la proprietà intellettuale e l'alfabetizzazione in IA. Considerano che l'intelligenza artificiale apporterà maggiore valore in aree come l'ottimizzazione dei processi, marketing, CRM, esperienza del cliente, studi clinici, sostenibilità e scienza. Fonte: abc.es