Pau Vila: "L'IA si distingue nella memoria di addestramento, ma fallisce nelle conversazioni in tempo reale" - ON ECONOMIA
    Inteligencia Artificial (IA)

    Pau Vila: "L'IA si distingue nella memoria di addestramento, ma fallisce nelle conversazioni in tempo reale" - ON ECONOMIA

    Gianro Compagno
    2026-04-04
    5 min read
    In una recente conversazione con ON-IA, Pau Vila, direttore generale di LC Paper e collaboratore di ON Economia, analizza il ruolo e l'ambito dell'intelligenza artificiale nell'ambiente aziendale. Vila, anche presidente dell'Institut Ostrom e vicepresidente di FemCAT, sottolinea che l'IA rappresenta un'evoluzione del machine learning, capace di offrire risposte varie attraverso calcoli probabilistici, sebbene senza una reale comprensione del contesto. Secondo Vila, il vero valore dell'IA non risiede tanto nell'interazione conversazionale, come quella popolarizzata da ChatGPT, quanto nei risultati tangibili che produce: da software a immagini e strumenti che possono rivoluzionare i processi interni delle aziende. Vila valorizza i recenti progressi, come il modello Claude di Anthropic, che si distingue particolarmente nella generazione di software. Avverte, inoltre, sulla velocità e disuguaglianza con cui le aziende stanno adottando l'IA, sottolineando che non adattarsi può comportare una perdita di competitività. Nonostante le sfide, sostiene che l'IA apre opportunità significative per ottimizzare i processi e sviluppare soluzioni personalizzate a costi e tempi molto inferiori rispetto ai metodi tradizionali. Per Vila, l'intelligenza artificiale non è un concetto nuovo, ma un'estensione di discipline come il machine learning, già studiate anni fa. Spiega che la differenza chiave è che l'IA attuale non si limita a riprodurre ciò che ha appreso, ma può inferire e offrire molteplici soluzioni valide, a seconda del suo addestramento in aree specifiche. Riguardo all'impatto su LC Paper, Vila riconosce che la sua percezione è evoluta nel tempo. Inizialmente, l'attenzione era focalizzata sull'interazione conversazionale, ma ora l'IA viene utilizzata per generare prodotti e servizi che trasformano l'operatività aziendale. Il focus, afferma, deve essere sui risultati che l'IA può offrire, oltre alla semplice conversazione. Su casi concreti, Vila evidenzia l'irruzione di Anthropic e il suo modello Claude, che ha superato ChatGPT in download e si specializza nella creazione di software. Spiega che, sebbene Claude non generi immagini o video, la sua capacità di sviluppare programmi è notevole, permettendo di ottenere soluzioni che prima richiedevano grandi investimenti e lunghi tempi di sviluppo. Vila condivide anche la sua esperienza personale nella creazione di strumenti informatici per la gestione dell'azienda, dando sempre priorità a quelle soluzioni che, con un investimento ragionevole, apportano un cambiamento significativo. Dalla sua prospettiva in FemCAT e all'Institut Ostrom, Vila esprime la sua preoccupazione per la disuguaglianza nell'adozione dell'IA nel tessuto imprenditoriale. Raccomanda alle aziende di non accontentarsi delle esperienze passate e di esplorare nuovamente le possibilità attuali dell'IA, poiché la competitività può essere persa rapidamente se non si avanza al ritmo del mercato. Infine, avverte che l'IA abbraccia uno spettro molto ampio e può generare sia rischi che benefici. Sottolinea l'importanza di lavorare su aspetti tecnici e di sicurezza per minimizzare i problemi e massimizzare le opportunità offerte da questa tecnologia. Fonte: elnacional.cat
    Gianro Compagno

    Gianro Compagno

    CTO

    Gianro aporta una gran experiencia en gestión de proyectos tecnológicos en entornos multinacionales. Su experiencia técnica combinada con un MBA y una maestría en Psicología Investigativa crea un enfoque único para las soluciones tecnológicas. Como Experto en IA y Automatización, aplica conocimientos psicológicos para diseñar sistemas más intuitivos y centrados en el ser humano. Su enfoque orientado al detalle y mentalidad positiva aseguran que nuestras soluciones no solo sean innovadoras y confiables, sino que también se alineen con cómo las personas piensan y trabajan naturalmente.