Negocios y Empresas
IA e talento: competenze chiave per un modello in continua evoluzione
Paloma Firgaira
2025-12-15
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La rapida scadenza delle competenze lavorative ha reso l'apprendimento continuo un pilastro essenziale, mentre l'intelligenza artificiale automatizza compiti e consente ai team delle risorse umane di avvicinarsi maggiormente alle esigenze strategiche dell'azienda.
L'emergere dell'IA, la riprogettazione dei modelli di lavoro e l'anticipazione di nuove capacità stanno rivoluzionando la gestione delle persone. Questi temi sono stati al centro dell'incontro "Trasformazione digitale e tecnologia nell'evoluzione delle RH, leadership e sviluppo", organizzato da EXPANSIÓN insieme a EY.
Pedro Egea, partner di People Consulting in EY, sottolinea che "l'emergere di nuove tecnologie sta consentendo una maggiore efficienza nelle risorse umane, liberando tempo per concentrarsi sul business e lasciando indietro compiti puramente amministrativi". Egea segnala che hanno promosso modelli di leadership focalizzati sull'agilità, la collaborazione e l'integrazione tecnologica, e sottolinea la necessità di leader capaci di guidare l'avanzamento tecnologico da una prospettiva umanista.
Egea avverte che "le competenze diventano obsolete più rapidamente", il che richiede una revisione e un aggiornamento costante. Inoltre, prevede che la pianificazione del talento dovrà integrare sia le persone che gli agenti di IA, combinando capacità umane e tecnologiche. Secondo lui, il vantaggio competitivo futuro dipenderà dalla sinergia tra persone e tecnologia.
Jorge Aguirre, anche lui partner di People Consulting in EY, sottolinea che "la principale capacità richiesta alle aziende oggi è l'apprendimento continuo", data la velocità dei cambiamenti. Considera che l'apprendimento ha smesso di essere un complemento per diventare una funzione strategica, ed è fondamentale analizzare il divario tra le competenze attuali e quelle necessarie.
Aguirre sostiene che le risorse umane stanno attraversando "un momento storico" per l'integrazione dell'IA e le sfide sociali poste dalle nuove generazioni. Propone la necessità di creare opportunità per i neolaureati e di connettere l'istruzione con le richieste aziendali.
Antonio Cruz Conde, direttore di AI Workforce in Microsoft Spagna, enfatizza che "la tecnologia è, prima di tutto, una questione di persone", e che l'area delle risorse umane è cruciale per personalizzare la trasformazione digitale. Spiega che i modelli organizzativi evolvono verso l'ottimizzazione di team multidisciplinari e sostiene che il reskilling deve essere affrontato da diverse prospettive, democratizzando l'accesso alla formazione tecnologica. Cruz Conde sottolinea che le nuove generazioni arriveranno con maggiori capacità tecnologiche, quindi sarà essenziale guidarle e progettare percorsi di apprendimento efficaci. Inoltre, considera che le competenze non tecniche, come il pensiero critico, diventeranno sempre più rilevanti.
Belén Ruiz, manager di People Tech in Repsol, segnala che i dipartimenti delle persone affrontano la sfida di guidare la trasformazione e, allo stesso tempo, riprogettare il lavoro. Sostiene l'importanza di mantenere un approccio umanista: "L'IA deve essere un'alleata, ma sempre con il fattore umano al centro". Ruiz evidenzia la necessità di promuovere la collaborazione, la curiosità e l'apertura a nuove esperienze, così come anticipare le competenze future, anche quelle che non esistono ancora. Sottolinea anche l'importanza della mobilità interna affinché i dipendenti possano adattarsi all'evoluzione delle competenze richieste.
Nacho Castillo, direttore di Talento e Analytics per l'Europa in ALSEA, spiega che l'assunzione annuale di migliaia di nuovi dipendenti li ha portati a ripensare i loro processi e a sviluppare assistenti virtuali per velocizzare la selezione, sebbene sottolinei che la decisione finale deve essere umana. Castillo avverte sull'impatto etico e lavorativo dell'IA e sulla necessità di preparare le persone a essere più occupabili in futuro. Aggiunge che l'IA può trasformare le risorse umane da un centro di costo a un generatore di valore, sia per l'organizzazione che per l'individuo, e conclude che l'etica sarà fondamentale in questo processo.
Fonte: expansion.com