Inteligencia Artificial (IA)
Jorge Valero analizza come l'IA trasforma il mercato del lavoro: nuovi compiti e opportunità oltre ai licenziamenti.
Paloma Firgaira
2026-02-14
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L'intelligenza artificiale ha smesso di essere una risorsa esclusiva dei dipartimenti tecnologici per diventare uno strumento chiave in settori tradizionali come quello immobiliare. Aziende come AEDAS Homes stanno trasformando radicalmente la loro operatività, lasciandosi alle spalle la gestione manuale e i processi ripetitivi che per anni hanno dominato l'industria.
Jorge Valero, direttore delle Applicazioni e dei Dati di AEDAS Homes, ha condiviso nel podcast ‘Monos estocásticos’ —presentato da Antonio Ortiz e Matías S. Zavia— come l'azienda ha intrapreso il percorso verso l'integrazione dell'IA in un team di 300 persone. Dall'automazione documentale alla creazione di un ecosistema di agenti intelligenti, l'esperienza di AEDAS Homes illustra l'impatto reale dell'IA nel settore.
Automazione intelligente: efficienza e risparmio di tempo
Prima dell'arrivo dell'IA generativa, l'azienda aveva già implementato soluzioni di automazione, sebbene limitate dalla necessità di addestrare sistemi per ogni tipo di documento, risultando costose e poco scalabili. Il vero progresso è arrivato con l'adozione di modelli come ChatGPT, capaci di elaborare grandi volumi di documentazione tecnica senza configurazioni specifiche. “Ora abbiamo processi che leggono e elaborano note semplici, indipendentemente dal formato, estraendo dati e risparmiando migliaia di ore ai dipendenti”, spiega Valero.
L'impatto è tangibile: “L'anno scorso abbiamo consegnato 5.000 abitazioni, ognuna con la sua nota semplice. Prima, una persona doveva controllare tutto manualmente, un compito estenuante”, sottolinea. Oggi, quel lavoro viene svolto automaticamente, permettendo di liberare risorse e migliorare l'efficienza senza aumentare il personale.
Un ecosistema di agenti intelligenti
Il passo successivo è stato centralizzare l'accesso a queste capacità. Così è nato Max, un sistema interno basato su modelli come Gemini, che funge da punto di accesso unico per i dipendenti. L'utente effettua una richiesta e il sistema la indirizza all'agente appropriato tra i 15 disponibili, ognuno specializzato in compiti come gestione urbanistica, elaborazione di fatture o analisi delle vendite.
Questi agenti sono integrati direttamente con i sistemi critici dell'azienda, permettendo non solo di generare informazioni, ma di eseguire azioni concrete all'interno dell'organizzazione.
Adozione e cambiamento culturale
La chiave del successo, secondo Valero, è stata la formazione e l'adozione massiccia della tecnologia: 297 dei 300 dipendenti d'ufficio utilizzano attivamente gli strumenti di IA. “Abbiamo investito decine di ore per insegnare loro a utilizzare modelli di linguaggio. Ora, il lavoro consiste nel supervisionare, non solo nel scrivere”, afferma.
Valero sfida anche la narrativa abituale sull'IA e l'occupazione: “Non si tratta di quanti dipendenti posso ridurre, ma di quante nuove attività possiamo affrontare grazie all'IA”. L'obiettivo è fare di più e meglio con le stesse risorse, non ridurre il personale.
Fonte: elperiodico.com