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Paloma Firgaira
2025-12-14
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La rivista TIME ha nominato come Persona dell'Anno un collettivo: "Gli architetti dell'IA". Questo gruppo è stato riconosciuto per aver guidato la creazione "dell'era delle macchine pensanti", trasformando radicalmente il presente e generando sia stupore che inquietudine nella società. Il dibattito sull'impatto dell'intelligenza artificiale sull'occupazione è sempre più intenso. Secondo l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), i posti di lavoro più esposti all'automazione includono amministrativi, analisti finanziari e programmatori, tra gli altri.
Sarah, traduttrice freelance, racconta come il suo lavoro sia cambiato: "Prima facevo traduzioni complete e poi le rivedevo. Ora, la maggior parte delle volte correggo solo testi generati da ChatGPT, che mancano del tocco umano e del contesto d'uso. Tuttavia, per le aziende rappresenta un grande risparmio".
L'effetto dell'IA è globale e colpisce tutti i settori. Negli ultimi tre anni, ci sono stati licenziamenti di massa in tutto il mondo. Solo nel settore tecnologico, sono stati persi più di 700.000 posti di lavoro. Aziende come Meta, IBM o Intel giustificano questi tagli con la necessità di ridurre i costi e aumentare l'efficienza, specialmente nelle mansioni amministrative. In Spagna, Amazon ha implementato circa 30 intelligenze artificiali che sostituiscono direttamente i lavoratori, con l'obiettivo di ridurre le spese lavorative, secondo José Varela, responsabile della digitalizzazione di UGT. L'azienda prevede di eliminare 1.200 posti di lavoro nel paese.
In questo contesto, Telefónica ha annunciato un piano strategico che prevede un ERE in sette delle sue filiali, con una possibile riduzione di tra 4.500 e 6.000 dipendenti, il che rappresenta fino al 30% della sua forza lavoro. David La Hoz, esperto in IA, sottolinea la necessità di un cambiamento culturale sia nelle aziende che nei lavoratori per adattarsi a questa nuova realtà.
(Fonte: rtve.es)