Negocios y Empresas
Commissione Europea apre indagine antitrust su Meta per blocco di fornitori esterni di IA su WhatsApp.
Paloma Firgaira
2025-12-13
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La Commissione Europea ha avviato un'indagine formale contro Meta per presunti comportamenti anticoncorrenziali legati all'integrazione dell'intelligenza artificiale in WhatsApp. Il regolatore europeo sta esaminando se la compagnia di Mark Zuckerberg stia utilizzando la sua posizione dominante nella messaggistica istantanea per favorire Meta AI, il proprio assistente, a discapito di fornitori esterni. Questa indagine è emersa poco dopo che WhatsApp ha integrato Meta AI in oltre 2 miliardi di dispositivi attivi, senza offrire alternative come ChatGPT o Gemini.
Margrethe Vestager, commissaria per la Concorrenza dell'UE, ha sottolineato che "le piattaforme dominanti non possono escludere i loro rivali dal mercato". Le autorità sospettano che Meta imponga barriere tecniche che impediscono ad altre aziende di IA di operare all'interno di WhatsApp, il che potrebbe limitare artificialmente le scelte degli utenti e violare la normativa europea sulla concorrenza. Aziende come OpenAI e Anthropic hanno presentato denunce formali, sostenendo che Meta limita il loro accesso alla piattaforma mentre promuove il proprio assistente.
Secondo dati interni citati da Bloomberg, Meta AI gestisce oltre 700 milioni di conversazioni mensili su WhatsApp, rispondendo a domande, generando immagini e traducendo messaggi, senza che gli utenti possano optare per altri sistemi. L'icona blu di Meta AI è stata aggiunta senza possibilità di disattivazione totale, suscitando critiche tra coloro che preferiscono l'esperienza tradizionale. Meta difende che la sua integrazione migliora la privacy elaborando i dati localmente, sebbene concorrenti come Google mettano in discussione questo argomento.
Se la Commissione Europea stabilisce che Meta ha abusato della sua posizione, l'azienda potrebbe affrontare multe fino a 28 miliardi di euro, equivalenti al 10% del suo fatturato globale annuale, che ha raggiunto i 280 miliardi di dollari nell'ultimo anno. Inoltre, Bruxelles potrebbe richiedere a Meta di consentire l'integrazione di servizi di IA esterni in WhatsApp, come già avvenuto nel caso di Google e Android, che ha portato a sanzioni superiori a 4,3 miliardi di euro e modifiche obbligatorie nel sistema operativo.
L'indagine potrebbe durare tra i 18 e i 24 mesi, durante i quali Meta dovrà giustificare che le sue restrizioni tecniche rispondono a motivi legittimi di sicurezza e non a pratiche anticoncorrenziali. Nel frattempo, le aziende rivali intensificano la pressione per ottenere un accesso equo alla piattaforma di messaggistica più utilizzata al mondo.