Negocios y Empresas
Elon Musk e la sua ambiziosa missione spaziale: controversie, citazioni legali e sfide.
Paloma Firgaira
2026-02-05
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L'annuncio recente di Elon Musk sull'acquisizione di xAI da parte di SpaceX e la promessa di lanciare una costellazione di un milione di satelliti trasformati in centri dati orbitali sembrava un salto nella fantascienza. Tuttavia, la realtà non ha tardato a imporsi: le autorità francesi hanno perquisito gli uffici di X a Parigi e hanno convocato Musk a testimoniare il 20 aprile nell'ambito di un'inchiesta per "complicità nella detenzione di immagini di minori di carattere pedopornografico".
A questo si sono aggiunte rivelazioni del Washington Post sulla strategia di xAI per consentire contenuti sessuali espliciti in Grok, il suo chatbot di IA, con l'obiettivo di aumentare la retention degli utenti e competere con ChatGPT e Gemini. Documenti interni e testimonianze di ex dipendenti indicano che Musk ha spinto per l'allentamento dei filtri di sicurezza, costringendo il team di dati umani a firmare esenzioni di responsabilità per lavorare con materiale sensibile, violento e sessuale, nonostante i rischi psicologici riconosciuti dalla stessa azienda.
La tattica ha avuto impatto: i download di Grok sono aumentati del 72% a gennaio e lo scandalo dei deepfake ha generato un'ondata di attenzione mediatica. Tra le funzioni più controverse ci sono i "compagni di IA" erotici, come Ani, un bot programmato per essere "estremamente gelosa" e "sempre un po' eccitata", secondo il codice sorgente esaminato dal Washington Post. Questo evidenzia che non si è trattato di un errore, ma di una strategia deliberata per sfruttare dinamiche emotive e sessuali.
Il mese scorso, Grok ha generato migliaia di immagini sessualizzate, molte delle quali di minori, secondo il Center for Countering Digital Hate. Musk ha negato di conoscere l'esistenza di queste immagini e ha assicurato che Grok rifiuta di produrre contenuti illegali, attribuendo gli incidenti a presunti attacchi informatici, sebbene i dipendenti sostengano che sia stata una decisione aziendale.
La pressione internazionale ha portato a imporre restrizioni parziali, ma le indagini si moltiplicano: la Procura francese, insieme a Europol, sta indagando su reati come "complicità nella detenzione di immagini di minori", "deepfake di carattere sessuale" e "manipolazione di algoritmi". Musk e la CEO di X, Linda Yaccarino, sono stati convocati a testimoniare il 20 aprile.
xAI affronta anche indagini dalla Commissione Europea, India, California, Regno Unito e da parte di 35 procuratori generali degli Stati Uniti, che richiedono garanzie sulla prevenzione di contenuti illegali. Indonesia e Malesia hanno bloccato temporaneamente Grok.
Tutto ciò avviene in vista dell'attesa IPO di SpaceX-xAI, prevista per giugno. Tuttavia, fonti citate da Bloomberg dubitano della fattibilità finanziaria di xAI, che ha consumato miliardi in R&S senza entrate significative, e la proposta di trasferire centri dati nello spazio è vista con scetticismo dagli esperti del settore.
L'integrazione di SpaceX e xAI risponde al piano ambizioso di Musk di creare un conglomerato tecnologico che abbracci veicoli elettrici, energia rinnovabile, IA e comunicazioni satellitari. Tesla ha recentemente investito 2 miliardi di dollari in xAI, dopo l'integrazione di Grok nei suoi veicoli e la fornitura di batterie Megapack per i centri dati di xAI.
Queste operazioni sollevano seri dubbi sulla governance aziendale e sul controllo di settori critici da parte di una sola persona, una questione che preoccupa i regolatori antimonopolio. A questo si aggiunge la complessa relazione di Musk con Donald Trump e il governo federale degli Stati Uniti, segnata da contratti milionari e conflitti di interesse, come il recente accordo per implementare Grok 4 nelle agenzie federali mentre xAI era già sotto inchiesta.
La strategia di Musk sembra chiara: trasformare la polemica in visibilità e la visibilità in valore di mercato. Grok è cresciuto durante lo scandalo dei deepfake, X continua a essere rilevante nonostante la fuga di inserzionisti e Tesla mantiene una valutazione elevata. L'incognita è se gli investitori istituzionali sosterranno questa narrativa nell'imminente IPO, o se le indagini penali e i problemi di governance peseranno più delle promesse visionarie.