Educación y Formación
L'Intelligenza Artificiale come motore del futuro all'Università di Vigo
Paloma Firgaira
2026-05-02
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I tre candidati al Rettorato dell'Università di Vigo concordano sul fatto che l'intelligenza artificiale sarà fondamentale nella strategia digitale dell'istituzione nei prossimi anni, sebbene ciascuno proponga approcci diversi per la sua integrazione.
L'IA fa già parte della vita quotidiana in molte università, e il suo utilizzo da parte degli studenti attraverso strumenti come ChatGPT, Gemini o Claude presenta nuove sfide. Regolare il suo utilizzo e promuovere un uso etico è diventato una priorità per i centri educativi. I candidati a succedere a Manuel Reigosa hanno incluso proposte concrete sull'IA nei loro programmi.
La rappresentante di H2040 propone di rafforzare l'infrastruttura tecnologica e stabilire una governance responsabile dell'IA, puntando su un modello universitario basato su dati e automazione, sempre sotto criteri etici e di sicurezza. Propone la creazione di un comitato etico per supervisionare i progetti legati all'IA e cercherà la collaborazione di enti come Cesga. Il suo piano dà priorità alla protezione dei dati e all'uso dell'IA per automatizzare compiti ripetitivi e migliorare i servizi, oltre a promuovere la formazione in IA per docenti, studenti e personale amministrativo.
Da parte sua, il candidato di ConSenso sostiene la necessità di definire un quadro istituzionale chiaro sull'uso dell'IA generativa all'Università di Vigo, applicabile all'insegnamento, alla ricerca e alla gestione. Propone anche un comitato di etica tecnologica e una politica specifica per l'integrazione pedagogica dell'IA. Il suo programma prevede l'automazione progressiva dei processi amministrativi e lo sviluppo di una piattaforma di ricerca in linguaggio naturale, con l'obiettivo di creare un "gemello digitale" dell'università che faciliti il processo decisionale attraverso l'analisi predittiva.
La candidata di Nós-Universidade, in linea con i suoi rivali, punta su un'integrazione graduale dell'IA per garantire coerenza istituzionale, integrità accademica e un apprendimento adattato all'era digitale. La sua proposta include un quadro accademico comune per l'uso dell'IA nell'insegnamento e nella valutazione, cercando di far comprendere chiaramente agli studenti come utilizzare questi strumenti senza perdere il valore formativo. Inoltre, propone percorsi formativi in competenze digitali e IA per docenti e studenti, con l'obiettivo di introdurre nuove metodologie didattiche compatibili con l'intelligenza artificiale e avanzare verso una valutazione basata su competenze reali.