Inteligencia Artificial (IA)
L'IA evolve: da mostrare risultati a svolgere compiti per te
Gianro Compagno
2025-12-27
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Tre anni fa, ChatGPT è irrompato nel panorama tecnologico e ha reso l'intelligenza artificiale (IA) popolare a livello globale. Da allora, i social media sono stati inondati di immagini e video generati dall'IA, sempre più realistici e sofisticati. ChatGPT, insieme ad altri assistenti come Gemini di Google, Claude di Anthropic o Copilot di Microsoft, è diventato uno strumento quotidiano per milioni di persone, facilitando compiti lavorativi, ricerche di informazioni e intrattenimento.
In questo periodo, l'IA generativa —capace di creare contenuti originali a partire da istruzioni o prompt— ha registrato progressi notevoli. I modelli attuali sono più complessi e precisi, anche se commettono ancora errori, ma in modo meno evidente. Inoltre, sono evoluti verso la multimodalità: ora possono generare non solo testo, ma anche immagini, video e audio, rispondendo a istruzioni in diversi formati.
L'integrazione dell'IA è stata così profonda che anche Google, il motore di ricerca più utilizzato da due decenni, ha incorporato ricerche assistite dall'IA. Ora, invece di mostrare solo link, offre risposte generate specificamente per ogni query.
Nonostante questi progressi, la funzionalità degli strumenti di IA rimane principalmente passiva: l'utente dà istruzioni e l'IA risponde. Tuttavia, questo è destinato a cambiare. Entro il 2026, si prevede l'arrivo dei cosiddetti agenti di IA, sistemi in grado di eseguire compiti per conto dell'utente. Ad esempio, non solo consiglieranno destinazioni o attività per un viaggio, ma potranno anche prenotare alloggi e acquistare biglietti, interagendo con altri agenti e gestendo transazioni in modo autonomo.
Questo salto implica che l'IA non solo risponderà a domande, ma pianificherà ed eseguirà azioni, un cambiamento che si inizia già a vedere nel settore aziendale con l'automazione dei processi. Secondo le previsioni del settore, questi agenti arriveranno presto sui dispositivi personali.
Tuttavia, gli esperti consigliano cautela. Gli agenti di IA potrebbero influenzare eccessivamente le persone vulnerabili e prendere decisioni che non sempre coincidono con le preferenze dell'utente. Inoltre, il loro impatto sul consumo sarà significativo: basterà una semplice istruzione per acquistare prodotti visti sui social media, facilitando ulteriormente l'accesso al consumo impulsivo. Si profila una nuova fase nella relazione tra tecnologia e società.
Fonte: elpais.com