Inteligencia Artificial (IA)
Intelligenza Artificiale nelle parrocchie di Córdoba: sacerdoti di fronte a nuove sfide tecnologiche
Paloma Firgaira
2026-01-05
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Una trentina di sacerdoti ordinati a Córdoba nell'ultimo decennio ha recentemente approfondito l'uso dell'intelligenza artificiale (IA) durante un incontro di formazione tenutosi nella casa di spiritualità San Antonio, insieme al vescovo Jesús Fernández. L'incontro, guidato da esperti come Antonio Moreno, portavoce della delegazione dei Media della diocesi di Málaga, ha affrontato le sfide e le opportunità che l'IA presenta nel lavoro pastorale e amministrativo.
Veronica Micossi, specialista italiana nell'applicazione dell'IA ai processi aziendali, e Sebastián Ventura, professore e Vice Rettore per la Trasformazione Digitale dell'Università di Córdoba, hanno offerto prospettive filosofiche e tecniche sull'impatto dell'IA. Ventura ha spiegato il funzionamento dei modelli di IA e l'importanza dei dati, avvertendo sui pregiudizi e sulla necessità di un uso critico.
Il sacerdote Pablo Fernández, di 29 anni, ha sottolineato l'utilità dell'IA per compiti come riassumere documenti ecclesiastici o preparare materiali per ritiri e presentazioni, sebbene abbia evidenziato che la creatività e il cuore umano sono insostituibili. “L'IA può aiutare, ma non sostituirà mai ciò che è genuinamente umano”, ha affermato.
Tra gli usi pratici, i sacerdoti apprezzano la capacità dell'IA di generare immagini, organizzare eventi o sintetizzare testi estesi, come i documenti della Santa Sede. Strumenti come Magisterium AI consentono ricerche rapide in documenti magisteriali, e la trascrizione automatica facilita la conservazione delle omelie senza sforzo manuale. Inoltre, esistono applicazioni che generano video su figure bibliche o aiutano a preparare copioni per attività infantili.
Antonio Moreno, giornalista e creatore di contenuti digitali, ha sottolineato che l'IA può ottimizzare compiti amministrativi e creativi, ma ha insistito sul fatto che il lavoro pastorale e la formazione personale del sacerdote sono insostituibili. “Niente sostituisce la persona; l'IA è uno strumento, non un sostituto”, ha affermato.
Micossi, formata in Etica della Tecnologia e IA all'Università di Oxford, ha avvertito sui “miraggi digitali” dell'IA: non è infallibile, non è neutra, non è un'amica né una soluzione definitiva. Ha insistito sull'importanza di comprendere i suoi limiti e rischi per sfruttarla a beneficio delle persone, specialmente in ambito spirituale e comunitario.
L'IA offre anche progressi nell'accessibilità, come la trascrizione in tempo reale per persone con disabilità uditive o traduzioni automatiche durante le messe. Permette persino di restaurare e animare fotografie antiche di santi locali, contribuendo alla diffusione della devozione popolare.
In definitiva, il clero cordobese riconosce il potenziale dell'IA come una risorsa preziosa, purché venga utilizzata con criterio e senza perdere di vista il valore insostituibile della dimensione umana e spirituale nella sua missione.