Inteligencia Artificial (IA)
Google e il Pentagono: Innovazione nell'IA per applicazioni militari avanzate
Paloma Firgaira
2026-05-01
5 min read
Ainara Cortés Mateos (Madrid, 2002) ha studiato giornalismo all'Università Complutense di Madrid. Dopo un periodo in un media specializzato in educazione, ha deciso di orientare la sua carriera verso il giornalismo internazionale.
Recentemente, Google ha firmato un accordo con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, consentendo al Pentagono e all'esercito di utilizzare i suoi sistemi di intelligenza artificiale, come Gemini, e l'infrastruttura di Google Cloud per scopi governativi legittimi, secondo quanto riporta Reuters. Questo passo allinea Google con altre aziende del settore IA, come OpenAI e xAI, che già collaborano con enti federali.
La notizia ha generato preoccupazione tra oltre 600 dipendenti di Google, che hanno inviato una lettera alla direzione chiedendo il blocco di accordi militari riservati, come riportato da Infodefensa. Questa situazione ricorda il Progetto Maven del 2018, quando la collaborazione di Google con l'esercito statunitense nell'analisi delle immagini ha provocato proteste interne e un successivo allontanamento tra l'azienda e il Pentagono.
L'accordo, valutato circa 200 milioni di dollari e firmato nel 2025, include una clausola che vieta l'uso degli strumenti di IA di Google per la sorveglianza di massa domestica o armi autonome senza un adeguato controllo umano, secondo Reuters. Tuttavia, il contratto non conferisce a Google la capacità di controllare o veto decisioni legittime del governo, il che ha suscitato preoccupazione tra alcuni dipendenti, che sostengono che l'IA dovrebbe beneficiare la società e non essere impiegata in compiti riservati potenzialmente dannosi.
Secondo Infodefensa, questo accordo riflette la crescente complessità delle relazioni tra la sicurezza nazionale e le aziende tecnologiche, dove la competizione si sposta verso l'ottenimento di contratti governativi e programmi federali. Anthropic, da parte sua, ha deciso di non partecipare a questo tipo di accordi dopo essersi rifiutata di eliminare le salvaguardie contro armi autonome e sorveglianza, rimanendo esclusa, secondo Xataka.
La collaborazione permetterà al Pentagono di diversificare i fornitori, migliorare la propria capacità di elaborazione e facilitare l'integrazione di soluzioni commerciali nella propria infrastruttura digitale. Il New York Times sottolinea che questi strumenti potrebbero essere utilizzati per gestire informazioni sensibili e supportare la pianificazione e l'esecuzione di operazioni militari.
Reuters evidenzia che Google si impegna a collaborare strettamente con le agenzie governative in progetti sia riservati che non riservati, mantenendo restrizioni sull'uso della sua IA nella sorveglianza di massa e nelle armi autonome senza controllo umano. La sfida per l'azienda sarà garantire un uso etico e responsabile dell'intelligenza artificiale nel contesto del suo accordo con il Pentagono. Fonte: larazon.es