Inteligencia Artificial (IA)
La realtà degli algoritmi: come funzionano senza pensare
Paloma Firgaira
2025-12-17
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La Giralda, simbolo di Siviglia, non è stata opera dell'Intelligenza Artificiale, ma dell'ingegno e della sensibilità dei maestri alarifi e scalpellini del suo tempo. Loro non conoscevano termini come chatGPT, ma il loro lascito è ancora in piedi. Nel Palazzo Arcivescovile, l'arcivescovo José Ángel Saiz Meneses ha presieduto il XXII Incontro di Pensiero Cristiano, incentrato sulla Governance Etica e Intelligenza Artificiale.
L'IA, le cui sigle coincidono in specchio con quelle di AI (Amnesty International), solleva interrogativi profondi: ci libera o ci rinchiude? Ci rende più saggi o più dipendenti? Rafael Alberti, che avrebbe compiuto 123 anni, non avrebbe mai immaginato l'IA nel suo 'Marinero en tierra', ma la sua riflessione sull'intelligenza rimane attuale.
Più di un centinaio di partecipanti hanno preso parte all'evento, il cui fulcro è stato il documento 'Antiqua et Nova', una nota dei Dicasteri per la Dottrina della Fede e per la Cultura e l'Educazione, ispirata all'idea di Papa Francesco: “non viviamo un'epoca di cambiamenti, ma un cambiamento di epoca”. Tre rettori universitari, docenti, oratori e fedeli hanno dibattuto insieme ai relatori Agustín Domingo Moratalla, professore di Filosofia Morale e Politica, e Jorge Paradela Gutiérrez, consigliere per l'Industria, l'Energia e le Miniere. Ortega y Gasset aveva già anticipato l'impatto della tecnologia nella sua opera 'La meditazione della tecnica', lettura obbligata per gli studenti di Moratalla, che sottolinea come l'IA stia già trasformando l'educazione: “I miei studenti cinesi traducono le mie lezioni in tempo reale con occhiali intelligenti”.
Il dibattito sull'etica nell'IA ha portato a proporre l'“algorética”, un'etica adattata all'era degli algoritmi, una rivoluzione più veloce e profonda di quella industriale. L'arcivescovo ha ricordato l'importanza che la tecnica sia al servizio dell'essere umano, evitando che diventi un fine a se stessa. I cambiamenti tecnologici hanno alterato abitudini e forme di comunicazione, come sottolinea un professore: “I giovani non puntano più con l'indice, ma con il pollice, e preferiscono lo schermo allo sguardo diretto”.
Moratalla ha esposto i tre modelli di IA: quello cinese, centrato sullo Stato; quello statunitense, sull'azienda; e quello europeo, che cerca un equilibrio normativo. L'IA, capace di servire sia sistemi comunisti che capitalisti, ridefinisce il concetto di internazionalismo.
Paradela ha fornito dati rivelatori: la telefonia ha impiegato 74 anni per raggiungere 100 milioni di utenti, WhatsApp ci è riuscita in tre anni e mezzo, e chatGPT in soli due mesi. Il grafene, materiale rivoluzionario, simboleggia l'accelerazione tecnologica. La Cina sta già alfabetizzando in IA, mentre l'Andalusia avanza con moduli di FP e un centro pionieristico a Granada.
Papa Francesco avverte che in questo cambiamento di epoca non ci sono bianchi e neri, e la relazione causa-effetto si trasforma. Il Giappone, con alta robotizzazione, mantiene il pieno impiego. La conoscenza, un tempo patrimonio di enciclopedisti, ora sta in un cellulare, che serve sia per leggere riflessioni che per ascoltare trasmissioni sportive.