Inteligencia Artificial (IA)
Clawdbot: La nuova IA che minaccia la privacy delle tue chat di WhatsApp sul tuo PC
Gianro Compagno
2026-01-30
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Clawdbot è un'intelligenza artificiale open source che ha guadagnato popolarità per la sua capacità di controllare computer da remoto. Il suo funzionamento ricorda Recall, la funzione di Microsoft progettata per aiutare gli utenti a trovare qualsiasi cosa abbiano visto o fatto sul loro dispositivo grazie all'IA. Tuttavia, Recall è stata criticata per questioni di privacy, il che ha portato Microsoft a disattivarla per impostazione predefinita, consentendo agli utenti di decidere se attivarla.
La privacy rimane una preoccupazione chiave per gli utenti, che cercano di proteggere i propri dati e file personali. In questo contesto, emerge Clawdbot, un'IA che funge da assistente personale e consente di controllare i dispositivi in modo gratuito e con accesso al suo codice sorgente. Può essere gestita tramite il web o attraverso applicazioni di messaggistica come WhatsApp, Telegram o Discord, e la sua interfaccia ricorda quella di ChatGPT o Gemini.
A differenza di altri chatbot, Clawdbot non si limita a rispondere a domande, ma esegue azioni sul computer secondo le istruzioni dell'utente. Ad esempio, può inviare messaggi su WhatsApp, aprire applicazioni, cercare contatti e redigere testi automaticamente. Inoltre, è in grado di installare app, navigare su siti web, riassumere informazioni e gestire dispositivi intelligenti in casa.
Clawdbot richiede permessi avanzati per operare, inclusi accesso completo al disco rigido e allo storage del dispositivo. Può integrarsi con una vasta gamma di servizi e applicazioni, come Slack, Signal, iMessage, Spotify, Chrome, Gmail, Github, Notion, Trello, Home Assistant, 1Password e molti altri, il che le conferisce un controllo quasi totale sul sistema in cui è installata.
Questo livello di accesso comporta rischi significativi: qualsiasi errore o malinteso dell'IA potrebbe influenzare file o il funzionamento del computer. Inoltre, Clawdbot è vulnerabile ad attacchi di prompt injection, aumentando il rischio che terzi possano manipolare le sue azioni.
Per tutto ciò, si raccomanda di utilizzare Clawdbot solo su computer secondari e mai su dispositivi che contengono informazioni personali o sensibili, specialmente se non si ha esperienza nella gestione di questo tipo di strumenti.
Fonte: 20minutos.es