Inteligencia Artificial (IA)
Oltre l'80% delle truffe via email utilizzano l'IA per ingannare gli utenti.
Gianro Compagno
2026-02-01
5 min read
L'intelligenza artificiale sta trasformando l'accesso alla creatività, ma rappresenta anche un rischio crescente nel campo della cybersicurezza. Un recente rapporto dell'Agència de Ciberseguretat de Catalunya rivela che fino all'82,6% delle email con link malevoli utilizza strumenti generativi per ingannare gli utenti. Lo studio Prospectives 2026, citato da elperiodico.com, avverte che la proliferazione dell'IA generativa renderà le truffe informatiche sempre più sofisticate, automatizzate e difficili da identificare, secondo Laura Caballero, direttrice dell'agenzia.
I cybercriminali sfruttano la capacità dei grandi modelli di linguaggio, come ChatGPT, Gemini, Grok o Claude, per creare messaggi, immagini, audio e video che risultano quasi indistinguibili da quelli legittimi. Anche se questi sistemi generano contenuti a partire da dati statistici e non garantiscono sempre la veridicità, il loro realismo facilita l'inganno e l'usurpazione di identità, consentendo l'accesso a informazioni sensibili, dai dati personali a quelli bancari. Questi dati possono essere utilizzati per attacchi di ransomware, in cui i file vengono sequestrati e viene richiesto un riscatto per il loro rilascio.
In Catalogna, le truffe informatiche sono già il secondo reato più frequente, con circa 300 denunce giornaliere secondo i Mossos d'Esquadra. Il furto di credenziali è aumentato del 160% nel 2024, riflettendo l'espansione di queste pratiche tra gli attori malevoli. L'IA sta permettendo ai cybercriminali di scalare le loro operazioni e aumentare l'efficacia dello spam, segnala Caballero.
L'avanzamento degli agenti di IA, capaci di operare in modo autonomo in più applicazioni, aggiunge nuovi rischi. Esperte come Meredith Whittaker, presidente di Signal, hanno avvertito del potenziale pericolo di questi sistemi, che possono compromettere la sicurezza dei dispositivi personali e aziendali. Caballero riconosce questi rischi, ma sottolinea anche il valore dell'IA se implementata con le dovute precauzioni, e non raccomanda alle aziende di rinunciare a questi agenti nei loro processi.
Nonostante l'aumento delle minacce, la consapevolezza sulla cybersicurezza sta crescendo. La Generalitat de Catalunya ha destinato 18,6 milioni di euro per rafforzare la protezione dei suoi sistemi critici, e sia il settore pubblico che quello privato stanno investendo di più nella prevenzione e nella resilienza. Di conseguenza, la percentuale di vittime che paga riscatti per attacchi di ransomware è scesa dall'85% nel 2019 al 23% nell'ultimo anno.