Wall Street si concentra sul ruolo meno conosciuto di Nvidia: la sua crescente influenza come investitore in aziende di IA e tecnologia.
Nvidia torna a essere protagonista in un contesto in cui l'incertezza sull'intelligenza artificiale domina l'umore degli investitori. Gli analisti concordano sul fatto che il gigante dei semiconduttori deve superare ampiamente le aspettative sia in termini di profitti che di previsioni per mantenere la fiducia del mercato.
I risultati trimestrali di Nvidia tendono a segnare tendenze a Wall Street, e il rapporto di questo mercoledì acquista particolare rilevanza in mezzo all'attuale inquietudine per il futuro dell'IA. La spesa in intelligenza artificiale da parte dei grandi fornitori di servizi cloud è sotto la lente d'ingrandimento, e qualsiasi segnale di raffreddamento nella domanda dei prodotti Nvidia potrebbe essere interpretato come un freno all'ascesa dell'IA, un settore in cui gli investitori hanno scommesso con forza negli ultimi anni.
L'emergere di Claude AI di Anthropic e la riconfigurazione dei valori tecnologici vincenti e perdenti mantengono l'attenzione sul settore. Lauren Goodwin, stratega capo dei mercati in New York Life Investments, sottolinea che Nvidia rimane il fulcro della narrativa dell'IA e che l'investimento degli hyperscalers è il miglior termometro per misurare la domanda reale. Finché le aziende continueranno a investire aggressivamente in infrastrutture di IA, non si prevede un cambiamento di tendenza, anche se l'offerta rimane il principale limite.
Si prevede che Nvidia riporti ricavi di 65,91 miliardi di dollari, con 60 miliardi provenienti dal suo business dei data center, il motore chiave della sua crescita. Gli analisti raccomandano di monitorare da vicino il tono e le prospettive che offrirà Jensen Huang, CEO di Nvidia, sulla domanda futura di chip.
Dan Ives, analista di Wedbush, prevede che Nvidia supererà le previsioni, ma sottolinea che il mercato sarà particolarmente attento alle dichiarazioni di Huang sull'evoluzione della domanda globale di IA e sull'appetito per i suoi chip. Joe Moore, di Morgan Stanley, mantiene una visione ottimista e raccomanda di acquistare azioni prima dei risultati, fissando un prezzo obiettivo di 250 dollari per azione, il che comporterebbe un aumento del 29%. Moore suggerisce anche di seguire i prossimi interventi pubblici di Huang per ottenere dettagli sulla piattaforma Rubin, che potrebbero ulteriormente aumentare il valore dell'azienda.
Anthony Saglimbene, stratega capo di Ameriprise, segnala che la capacità di Nvidia di aumentare la produzione del suo nuovo modello Rubin sarà fondamentale per rafforzare la fiducia degli investitori nella gestione dell'azienda e nella sua capacità di rispettare le scadenze di consegna su larga scala.
Da parte sua, Joe Mazzola, responsabile del trading in Charles Schwab, avverte sull'impatto che i crescenti costi di produzione, specialmente nella memoria ad alta larghezza di banda, possono avere sui margini di profitto di Nvidia. Sottolinea che i ricavi dei data center saranno il principale motore da seguire e che le previsioni devono superare il consenso del mercato.
Luke Rahbari, co-gestore del The Rational Equity Armor Fund, concorda sul fatto che le prospettive future saranno determinanti. Qualsiasi segnale di rallentamento o riduzione negli investimenti dei clienti potrebbe essere interpretato come una minore domanda di chip, il che influenzerebbe sia l'azione che l'intero settore dell'IA.