Inteligencia Artificial (IA)
Sam Altman, CEO di OpenAI, avverte sulla crisi della salute mentale legata a Chat-GPT: "Stiamo perdendo questa guerra"
Gianro Compagno
2025-09-19
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OpenAI implementa controlli parentali in ChatGPT dopo denunce di suicidi di giovani negli Stati Uniti.
OpenAI ha annunciato l'introduzione di controlli parentali in ChatGPT, in risposta alle testimonianze di genitori davanti al Congresso degli Stati Uniti che hanno collegato il suicidio dei loro figli con interazioni con chatbot di intelligenza artificiale.
L'azienda ha dettagliato che i nuovi controlli permetteranno ai genitori di associare i loro account a quelli dei figli, stabilire orari di utilizzo, ricevere notifiche in caso di segnali di angoscia emotiva e limitare il tipo di interazione con la piattaforma. Inoltre, se non riescono a contattare i genitori in situazioni di emergenza, OpenAI si rivolgerà alle autorità come misura aggiuntiva.
Tra le novità, che saranno disponibili entro la fine del mese, c'è un sistema di verifica dell'età che limiterà automaticamente l'accesso a contenuti non adatti ai minori di 18 anni. Se l'età dell'utente non può essere confermata, verrà attivata per impostazione predefinita l'esperienza sicura per adolescenti, consentendo agli adulti di verificare la propria identità per accedere a funzioni avanzate.
Il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha sottolineato che la protezione dei minori è una priorità: “Diamo priorità alla sicurezza rispetto alla privacy e alla libertà nel caso degli adolescenti; questa tecnologia è potente e richiede salvaguardie significative”.
In dichiarazioni precedenti, Altman ha espresso rammarico per i casi di suicidio e ha riconosciuto la responsabilità dell'azienda: “Forse avremmo potuto fare di più. Forse avremmo potuto essere più proattivi o dire qualcosa di meglio”.
Con queste misure, OpenAI cerca di rafforzare la sicurezza degli adolescenti e rispondere alla crescente preoccupazione sociale riguardo all'impatto dell'intelligenza artificiale sulla salute mentale giovanile.