Apple riconosce ritardi nella sua innovazione tecnologica rispetto a Google: la sua grande promessa non è ancora pronta.
    Inteligencia Artificial (IA)

    Apple riconosce ritardi nella sua innovazione tecnologica rispetto a Google: la sua grande promessa non è ancora pronta.

    Gianro Compagno
    2026-03-16
    5 min read
    Apple promette da anni una rivoluzione nel suo assistente vocale, ma la realtà è lontana dalle aspettative. I problemi tecnici del nuovo Siri, basato su modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM), hanno costretto l'azienda a riconoscere ritardi significativi. Analizziamo cosa non sta funzionando, quanto dovremo aspettare e perché Apple ha dovuto rivolgersi a Google per cercare di risolvere la situazione. La domanda se Apple continui a dettare il ritmo dell'innovazione tecnologica non è più solo retorica. Per la terza volta consecutiva, l'azienda ha ammesso che la sua grande scommessa sull'intelligenza artificiale non è ancora pronta. Craig Federighi, capo del software di Apple, lo ha riconosciuto in un'intervista al Wall Street Journal: “Avevamo prototipi funzionanti, ma non siamo riusciti a renderli affidabili così rapidamente come speravamo”. Una dichiarazione forte per una delle aziende più preziose al mondo. Lo sviluppo del nuovo Siri è iniziato nel 2022 ed è stato presentato alla WWDC di giugno 2024 con una dimostrazione che, a posteriori, si è rivelata in gran parte simulata. Apple aveva promesso il lancio per l'inizio del 2025, ma non ha mantenuto la promessa. Successivamente, ha fissato marzo 2026 insieme a iOS 26.4 come nuova data, ma nemmeno questa è stata rispettata. Gli ingegneri che testano le versioni interne di iOS 26.4 e 26.5 segnalano che Siri continua a non elaborare bene le richieste complesse, risponde lentamente e, in molti casi, rimanda le risposte a ChatGPT. Per un'azienda che ha sempre vantato di controllare l'intera esperienza utente, questo rappresenta un serio passo indietro. Il problema principale non è economico, ma tecnico. Apple vuole che Siri elabori i dati direttamente sul dispositivo per proteggere la privacy, ma i LLM richiedono una potenza di calcolo che i chip attuali dell'iPhone non possono garantire in modo costante. L'architettura di Siri è stata divisa in due strati: uno vecchio per le funzioni di base e uno nuovo per l'IA. Questa convivenza genera errori: interruzioni se l'utente parla velocemente, errori nei riassunti e problemi con app di terze parti. Un team di centinaia di analisti in Texas, Spagna e Irlanda esamina manualmente i risultati, evidenziando quanto sia lontana l'automazione totale. Alla fine del 2025, Apple ha firmato un accordo con Google per integrare i modelli Gemini come base del nuovo Siri, pagando circa 1 miliardo di dollari all'anno. Paradossalmente, l'azienda che ha mantenuto una rivalità storica con Google ora dipende dalla sua tecnologia per competere nell'intelligenza artificiale. Questo cambiamento conferma che Apple ha perso la prima battaglia dell'IA generativa. Mentre OpenAI, Google e Meta lanciavano assistenti conversazionali nel 2023 e 2024, Apple ha scelto di sviluppare la propria architettura, accumulando ritardi e perdendo fiducia tra analisti e utenti. Alcuni esperti credono che Apple potrebbe presentare alla WWDC di giugno 2026 il “Project Campos”, una seconda fase di Apple Intelligence che trasformerebbe Siri in un chatbot più avanzato. Le prime funzioni arriveranno con iOS 26.5 a maggio, ma i valutatori avvertono che le prestazioni rimangono irregolari. Il consiglio per gli utenti è chiaro: non acquistare un nuovo dispositivo aspettandosi il nuovo Siri. Se hai un iPhone 15 o 16 che funziona bene, aspetta almeno fino all'autunno del 2026 prima di rinnovare. Apple finirà per lanciare una versione robusta, ma la distanza con Google nell'IA è reale e ci vorrà tempo per colmarla.
    Gianro Compagno

    Gianro Compagno

    CTO

    Gianro aporta una gran experiencia en gestión de proyectos tecnológicos en entornos multinacionales. Su experiencia técnica combinada con un MBA y una maestría en Psicología Investigativa crea un enfoque único para las soluciones tecnológicas. Como Experto en IA y Automatización, aplica conocimientos psicológicos para diseñar sistemas más intuitivos y centrados en el ser humano. Su enfoque orientado al detalle y mentalidad positiva aseguran que nuestras soluciones no solo sean innovadoras y confiables, sino que también se alineen con cómo las personas piensan y trabajan naturalmente.