Inteligencia Artificial (IA)
Gli Stati Uniti promuovono una legge per limitare le risposte dell'IA su questioni legali, sanitarie e psicologiche.
Paloma Firgaira
2026-03-15
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New York avanza verso una regolamentazione specifica dell'intelligenza artificiale con l'obiettivo di fermare i chatbot dal farsi passare per professionisti autorizzati, come avvocati, medici o terapeuti. Il disegno di legge S7263, promosso dalla senatrice Kristen Gonzalez, propone di modificare la legislazione statale per responsabilizzare le piattaforme quando un chatbot impersona un professionista regolato e causa danni.
Il testo va oltre la semplice proibizione: cerca di impedire che i chatbot offrano risposte o consulenze che, in mano a una persona, costituirebbero l'esercizio non autorizzato di una professione regolata. Inoltre, la proposta permetterebbe agli utenti colpiti di citare direttamente in giudizio l'azienda proprietaria del sistema di IA.
Questo approccio rappresenta un cambiamento significativo rispetto alla situazione attuale, dove molte piattaforme si rifugiano in avvertenze come "questo non sostituisce il consiglio professionale". Tuttavia, l'iniziativa di New York intende chiudere questa via di fuga: secondo Reuters e il testo legislativo stesso, avvertire che si tratta di un chatbot non esenterebbe dalla responsabilità se l'IA agisce come se fosse un professionista autorizzato.
La misura non si limita all'ambito legale, ma comprende anche altre professioni regolamentate dallo stato, come la medicina o la salute mentale. Questo avviene in un contesto in cui i legislatori osservano con crescente preoccupazione come i modelli conversazionali di IA penetrino in settori tradizionalmente riservati a esperti accreditati. Il comitato Internet e Tecnologia del Senato statale ha già dato il via libera al progetto, che fa parte di un pacchetto più ampio di norme sull'IA.
Il dibattito si è intensificato dopo la recente causa della Nippon Life Insurance Company of America contro OpenAI, in cui si accusa ChatGPT di agire come avvocato senza licenza e di contribuire alla presentazione di documenti legali infondati. Sebbene OpenAI respinga le accuse, il caso illustra il tipo di situazioni che la legislazione di New York cerca di prevenire.
In definitiva, la proposta intende trasformare una preoccupazione generalizzata in una norma concreta: non basta che l'IA si identifichi come non umana; non può nemmeno assumere il ruolo di autorità professionale per influenzare decisioni sensibili.