Benefici per le startup con la nuova legge europea EU AI Act
    Inteligencia Artificial (IA)

    Benefici per le startup con la nuova legge europea EU AI Act

    Paloma Firgaira
    2026-03-16
    5 min read
    L'imminente entrata in vigore della Legge sull'Intelligenza Artificiale dell'Unione Europea (EU AI Act) segna una pietra miliare nella regolamentazione tecnologica europea. Questa normativa, che sarà pienamente applicabile a partire da agosto, ha come obiettivo principale garantire la trasparenza e minimizzare i rischi associati all'uso dell'IA, stabilendo un quadro legale robusto per il suo sviluppo e applicazione. Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea a luglio 2024 e in vigore dal 2 agosto dello stesso anno, la legge ha già introdotto restrizioni su alcuni sistemi di IA e ha iniziato a richiedere requisiti di alfabetizzazione e riservatezza nel settore. L'Europa, di fronte alla proliferazione di fake news e contenuti generati da IA di dubbia provenienza, sentiva l'urgenza di proteggere gli utenti e stabilire regole chiare. L'EU AI Act adotta un approccio basato sul rischio, classificando i sistemi di IA in base al livello di pericolo che rappresentano per le persone. Cristina Villasante, partner di Ecija, sottolinea che la norma impone obblighi differenziati a seconda del rischio, dalle proibizioni per usi inaccettabili a requisiti rigorosi per sistemi ad alto rischio. Questo fornisce sicurezza giuridica sia ai sviluppatori che agli utenti, e rafforza la protezione dei diritti fondamentali, la trasparenza e la fiducia nella tecnologia. Gil Blancafort, fondatore di V-Proof, segnala che la legge pone fine alla "scatola nera" dell'IA, trasferendo la responsabilità dell'area tecnica alla direzione delle aziende. Secondo Blancafort, la richiesta di garanzie legali ha paralizzato progetti in grandi aziende, poiché i manuali di buone pratiche risultano insufficienti. Per rispondere a queste sfide, V-Proof ha creato un'infrastruttura tecnologica che assicura la tracciabilità e l'immutabilità dei dati, consentendo alle aziende di dimostrare la conformità normativa di fronte ai regolatori. La legge prevede meccanismi di conformità semplificati per PMI e startup, facilitando il loro accesso a sandbox regolatori e promuovendo iniziative di supporto, come ricorda Villasante. Ricardo Michel Reyes, CTO di Sintonai, sottolinea che questo quadro consente alle startup di competere alla pari con le grandi aziende tecnologiche, specialmente in settori che gestiscono dati sensibili e richiedono certificazioni e audit. La regolamentazione favorisce anche le aziende che desiderano mantenere i propri dati in Europa o implementare soluzioni on-premise, rafforzando il controllo sulle informazioni. Per aziende come Sintonai, la legge aiuta a "democratizzare la fiducia", consentendo a piccole imprese di attestare la sicurezza delle loro soluzioni di fronte ai clienti. Justo Hidalgo, direttore dell'IA in Adigital, evidenzia che l'integrazione precoce dei requisiti normativi facilita la pianificazione strategica e l'attrazione di investimenti, oltre a migliorare la reputazione internazionale delle aziende europee. Questo quadro armonizzato risponde a una domanda storica del settore tecnologico e degli investimenti in Europa. Da Maisa, una startup spagnola di IA, il cofondatore David Villalón valuta positivamente la norma, sebbene avverta che le regolazioni dovranno evolversi insieme alla tecnologia. Villalón enfatizza la necessità che le aziende si adattino dinamicamente ai cambiamenti normativi, come già fanno in Maisa, dove i sistemi si aggiornano automaticamente per conformarsi ai nuovi requisiti. Villasante segnala che la principale sfida per l'ecosistema digitale sarà integrare le esigenze di governance dei dati, documentazione tecnica e supervisione senza frenare l'innovazione né aumentare eccessivamente i costi, specialmente per le PMI. Reyes avverte che il carico burocratico e i costi di conformità possono rallentare l'innovazione e spostare investimenti verso mercati con regolazioni più flessibili, come gli Stati Uniti o l'Asia. David Zafra, CEO di HeyDiga, chiede proporzionalità nell'applicazione della legge, differenziando tra usi di IA che richiedono diversi livelli di controllo. Richiede che la normativa non diventi un ostacolo superabile solo da grandi aziende. Íñigo Laucirica, partner di Samaipata, considera che la legge apporti sicurezza giuridica e possa accelerare l'adozione dell'IA in settori strategici, sebbene avverta che, come è successo con il RGPD, potrebbe avere un impatto sull'agilità e sull'innovazione. Enrique Penichet, di Bigban Investors e Draper B1, riassume il sentimento generale: a breve termine, la legge comporta più costi e procedure per le startup, ma a lungo termine può diventare un vantaggio competitivo per coloro che integrano la regolazione fin dall'inizio, come è successo con il RGPD, che è diventato uno standard globale.
    Paloma Firgaira

    Paloma Firgaira

    CEO

    Con más de 20 años de experiencia, Paloma es una ejecutiva flexible y ágil que sobresale implementando estrategias adaptadas a cada situación. Su MBA en Administración de Empresas y experiencia como Experta en IA y Automatización fortalecen su liderazgo y pensamiento estratégico. Su eficiencia en la planificación de tareas y rápida adaptación al cambio contribuyen positivamente a su trabajo. Con sólidas habilidades de liderazgo e interpersonales, tiene un historial comprobado en gestión financiera, planificación estratégica y desarrollo de equipos.